Italia, la rivoluzione di Baldini parte con una vittoria: Esposito firma l’1-0 sul Lussemburgo

La nuova Italia di Baldini supera il Lussemburgo grazie a un gol di Pio Esposito. Esordio per tanti giovani e segnali incoraggianti per il futuro azzurro.

Gianluigi Donnarumma, portiere Italia

L’Italia riparte da una vittoria e da una nuova generazione di talenti. Nella prima amichevole successiva alla delusione per la mancata qualificazione al Mondiale 2026, gli Azzurri guidati dal commissario tecnico ad interim Silvio Baldini hanno superato il Lussemburgo per 1-0, inaugurando un nuovo corso caratterizzato da tanti volti giovani e da una chiara volontà di rinnovamento.

A decidere la sfida è stato Francesco Pio Esposito, sempre più protagonista con la maglia della Nazionale. L’attaccante dell’Inter ha trovato il gol a inizio ripresa con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, regalando agli Azzurri una vittoria meritata e confermando il suo eccellente momento di crescita.

Il primo tempo è stato caratterizzato da ritmi non particolarmente elevati e da una certa comprensibile emozione per molti esordienti schierati dal primo minuto. Baldini ha infatti scelto una formazione estremamente giovane, lanciando titolari giocatori come Favasuli, Chiarodia, Comuzzo, Bartesaghi, Lipani, Cherubini e Koleosho. In mezzo a tanti debutti, Esposito è stato il più brillante, creando le occasioni più pericolose e dimostrando personalità da veterano.

La svolta è arrivata al 49’, quando il centravanti classe 2005 ha sfruttato al meglio un corner per firmare il gol partita. Dopo il vantaggio, l’Italia ha avuto diverse opportunità per chiudere definitivamente i conti. Pisilli ha colpito un palo con un inserimento perfetto, mentre Fini ha sprecato una ghiotta occasione da posizione favorevole.

Nel finale Baldini ha continuato a sperimentare, concedendo spazio ad altri giovani molto attesi come Fortini, Dagasso, Mane, Camarda e Inacio. Un segnale importante per un gruppo che dovrà rappresentare il futuro del calcio italiano nei prossimi anni.

Dal punto di vista statistico, la gara entrerà comunque negli archivi. L’undici iniziale azzurro aveva un’età media di appena 21 anni e 354 giorni, la più giovane schierata dall’Italia in oltre un secolo di storia. Inoltre, ben nove giocatori hanno fatto il loro debutto da titolari in Nazionale maggiore, un dato che non si registrava dal 1948.

Esposito continua intanto a bruciare le tappe. Con quattro reti nelle prime otto presenze, il giovane attaccante è diventato il terzo italiano capace di segnare più di tre gol in Nazionale prima dei 21 anni, dopo due leggende come Giuseppe Meazza e Gianni Rivera.

Il risultato finale non può cancellare le ferite lasciate dall’assenza al Mondiale, ma rappresenta comunque un primo passo incoraggiante. L’Italia ha mantenuto la porta inviolata, ha mostrato entusiasmo e ha iniziato a costruire una nuova identità. Domenica contro la Grecia arriverà un test più impegnativo, ma la sensazione è che il nuovo ciclo azzurro abbia finalmente mosso i primi passi nel segno della speranza.