Si chiude con le lacrime e le parole di gratitudine l’avventura di Gianmarco Pozzecco alla guida della Nazionale italiana di basket. Il ct, al termine della sconfitta contro la Slovenia che ha sancito l’eliminazione degli Azzurri dall’Eurobasket 2025, ha annunciato il suo addio: “Questa è stata la mia ultima partita da allenatore della Nazionale. Sono molto triste perché ho visto i ragazzi soffrire. Allenare l’Italia è stato l’onore più grande della mia carriera”.
Pozzecco, il cui contratto era in scadenza, ha ringraziato pubblicamente il presidente della FIP Giovanni Petrucci, il general manager Salvatore Trainotti e tutto il suo staff tecnico: “Sono come fratelli per me. Non mi interessa cosa pensiate di me come allenatore, so solo che ho un rispetto infinito per i giocatori italiani. Forse troveranno un altro che li amerà, ma non più di me”. L’ex ct ha lasciato la sala stampa visibilmente commosso, tra le lacrime, salutando così un ciclo intenso e carico di emozioni.
Il presidente Petrucci ha sottolineato l’impatto positivo del coach: “Ha creato un gruppo coeso, con il piacere di stare insieme. Lo ringrazio per questo percorso. Sul futuro ci confronteremo con Datome e Trainotti per fare le scelte migliori”.
Anche i giocatori hanno voluto rendere omaggio al loro allenatore. Nicolò Melli, capitano dell’Italbasket, ha parlato con parole cariche di affetto: “Ci siamo divertiti, ha portato avanti il lavoro di Sacchetti e ci ha fatto crescere. Ha creato una torta perfetta, mancava solo la ciliegina. La Nazionale resta comunque in ottime mani, le nuove generazioni sono promettenti”.
Tra i nomi più accreditati per la successione c’è Luca Banchi, reduce dall’esperienza con la Lettonia, anche lui eliminato all’Eurobasket, ma occhio anche alle alternative Sergio Scariolo che ha chiuso la sua avventura con la nazionale della Spagna e Andrea Trinchieri che ha appena detto addio allo lo Zalgiris Kaunas dopo aver vinto il campionato lituano Qualunque sarà la scelta, Pozzecco lascia un’eredità fatta di passione, energia e amore per la maglia azzurra, qualità che hanno contraddistinto la sua guida e che resteranno un punto di riferimento per il futuro dell’Italbasket.
