L’Italia Under 21 riparte con il piede giusto nel girone di ritorno delle qualificazioni all’Europeo 2027, imponendosi con un netto 4-1 sul Montenegro al City Stadium di Niksic. Una vittoria fondamentale dopo il passo falso contro la Polonia, che permette agli Azzurrini di ritrovare fiducia e continuità in una fase cruciale del cammino verso la fase finale del torneo.
La squadra di Silvio Baldini, ancora priva di Koleosho per squalifica, soffre in avvio: dopo appena cinque minuti la traversa salva Palmisani sulla conclusione potente di Miranovic. L’Italia prova a reagire con un tentativo di Fini, alto di poco, ma al 37’ è il Montenegro a trovare il vantaggio con una gran giocata di Mrvaljevic, bravo a superare in slalom la difesa italiana e a infilare il pallone in rete con l’aiuto del palo.
La risposta azzurra è però immediata. Al 42’, su corner di Cherubini, Pisilli trova la deviazione vincente che rimette la partita in equilibrio e dà il via alla rimonta. Nella ripresa l’Italia alza il ritmo, crea subito due occasioni nitide e al 60’ completa il sorpasso con un gran gol di Dagasso, che chiude un triangolo con Cherubini e batte Radanovic con un pallonetto preciso.
Passano pochi minuti e arriva anche il 3-1 firmato da Camarda, che da posizione defilata sorprende il portiere sul primo palo. L’attaccante del Milan, in prestito al Lecce, è protagonista anche dell’azione che porta al 4-1 al 74’: suo l’assist che libera Fini, glaciale nel firmare il poker. Nel finale spazio anche alle emozioni dei debutti in Under 21 per Kevin Zeroli e Lorenzo Venturino, ulteriori segnali della crescita del gruppo.
Con questo successo l’Italia sale a 15 punti, restando però a tre lunghezze dalla capolista Polonia, vittoriosa 1-0 in Macedonia del Nord. Il prossimo appuntamento per gli Azzurrini sarà proprio la sfida contro i macedoni il 26 marzo 2026, un match chiave per consolidare la rincorsa al primo posto. La strada è ancora lunga, ma la prestazione di Niksic conferma che il gruppo di Baldini ha qualità, carattere e margini per giocarsi fino in fondo la qualificazione.
