Il caso Ardon Jashari agita il mercato del Bruges a pochi giorni dal preliminare di Champions League contro il Salisburgo. Nonostante la volontà chiara del giocatore di lasciare il club, la società belga ha deciso di inserire il centrocampista svizzero nella lista UEFA per la sfida del 6 agosto, un segnale forte rivolto anche al Milan, che da settimane segue con attenzione l’evolversi della situazione.
Il classe 2002, però, ha già fatto sapere alla dirigenza neroblu di non voler più indossare quella maglia, infastidito dalla promessa di cessione non mantenuta. Secondo quanto riportato da Sky Sport, lo stesso Jashari nel weekend incontrerà il club per ribadire la propria posizione, sottolineando la necessità di cambiare aria e cercare una nuova sfida sportiva. A quanto pare, il Bruges gli aveva assicurato la possibilità di partire in caso di un’offerta pari a 32,5 milioni di euro, ma la trattativa è attualmente bloccata.
Il motivo? L’irruzione di altre pretendenti sul mercato. Su tutte, il Neom FC, ambizioso club saudita, avrebbe messo sul tavolo 45 milioni, cifra che ha spinto il Bruges a rallentare i negoziati con le squadre europee, in attesa di comprendere quale possa essere l’opzione più vantaggiosa dal punto di vista economico.
Il Milan, forte del gradimento del giocatore e di un progetto tecnico che lo coinvolgerebbe fin da subito, resta in attesa di sviluppi. I rossoneri puntano su un’offerta ragionata e coerente con i parametri del proprio mercato, ma la concorrenza araba e la rigidità del Bruges stanno complicando l’operazione.
Non è da escludere che la situazione possa degenerare ulteriormente nei prossimi giorni: Jashari è stato già escluso dal match di campionato contro il Mechelen e la sua convocazione per la sfida di Champions resta in forte dubbio. Un altro segnale evidente di un rapporto logoro, che sembra avviato alla rottura definitiva.
Il Milan osserva e aspetta il momento giusto per affondare il colpo, consapevole che la volontà del giocatore potrebbe essere decisiva per forzare la mano al club belga e chiudere l’operazione alle proprie condizioni. Le prossime 48 ore saranno cruciali per il futuro del giovane centrocampista svizzero.
