La Juventus torna a sorridere anche in campionato. Dopo il successo europeo contro il Bodo in Champions, la squadra di Luciano Spalletti batte 2-1 il Cagliari all’Allianz Stadium e ottiene tre punti fondamentali per rilanciarsi nella corsa alle prime posizioni. Un match non semplice, sbloccato dagli ospiti e poi ribaltato dalla serata di grazia di Kenan Yildiz, autore di una doppietta decisiva che illumina la tredicesima giornata di Serie A.
L’avvio è prudente da parte di entrambe le squadre, con la Juve che prova a fare la partita ma senza accelerazioni né giocate in grado di rompere la stasi tattica dei primi minuti. La gara si accende improvvisamente al 26’, quando Palestra salta netto Kostic e serve a Esposito un pallone perfetto per l’1-0 sardo. La reazione bianconera, però, è immediata: Thuram strappa centralmente, trova Yildiz libero in area e il turco non sbaglia, firmando l’1-1 appena sessanta secondi dopo il vantaggio ospite.
Il gol del pareggio allarga gli spazi e cambia l’inerzia del match. La Juve guadagna campo e aumenta la pressione, pur perdendo Vlahovic per un problema fisico dopo un tentativo di sinistro in diagonale: al suo posto entra Jonathan David. Caprile è attento sulla girata di Conceiçao, mentre McKennie spreca da posizione favorevole. Nel recupero del primo tempo arriva la giocata che decide l’incontro: Yildiz riceve al limite e trova il sinistro vincente per il 2-1, completando la rimonta con grande qualità tecnica.
La ripresa vede ancora i portieri protagonisti: Conceiçao impegna Caprile, Idrissi chiama Perin alla parata in tuffo. Il Cagliari prova ad alzare il baricentro, costringendo la Juve a difendere con ordine e a ripartire in campo aperto. I bianconeri sfiorano il tris con Koopmeiners e ancora con Conceiçao, mentre dall’altra parte Felici e Gaetano mettono alla prova i riflessi di Perin, sempre puntuale nelle uscite finali.
La Juventus controlla gli ultimi minuti e porta a casa la prima vittoria casalinga dell’era Spalletti, salendo a 23 punti e ritrovando fiducia in una fase cruciale della stagione. Per il Cagliari di Pisacane, invece, resta l’amarezza di un buon avvio non capitalizzato e di un’altra occasione sfumata.
