La Juventus può attivare una clausola che consentirebbe di risolvere il contratto di Thiago Motta con un indennizzo ridotto, una spinta importante per chiudere definitivamente una vicenda che dura da oltre un anno. Motta è infatti stato esonerato più di dodici mesi fa, ma il suo accordo con il club resta formalmente in vigore fino al 30 giugno 2027.
Il nodo economico resta centrale: il tecnico percepisce uno stipendio di 3,5 milioni di euro netti a stagione, una cifra che pesa sui conti qualora la società decidesse di procedere senza ricorrere alla clausola. L’opzione contrattuale offre però alla Juventus la possibilità di contenere l’esborso, accelerando una soluzione che chiuda il capitolo senza dover sostenere l’intero importo fino alla scadenza naturale dell’intesa.
Sul versante mercato, il futuro dell’attacco bianconero rimane in bilico. Vlahovic potrebbe infatti lasciare la Juventus, mentre il Rennes sta sondando Openda per un possibile trasferimento, movimentando un reparto che il club dovrà riorganizzare qualora dovessero concretizzarsi partenze pesanti.
La palla passa ora alla dirigenza: decidere se attivare la clausola per chiudere con Motta e, parallelamente, gestire eventuali cessioni e arrivi in avanti. Resta da vedere quale strada la Juventus sceglierà per conciliare l’aspetto economico con le esigenze tecniche del gruppo.

