Alla vigilia di Juventus-Roma arriva una notizia che ha il sapore della liberazione, prima ancora che della scelta tecnica. Arkadiusz Milik è tornato tra i convocati bianconeri dopo un’assenza lunghissima, durata 574 giorni. L’ultima apparizione ufficiale dell’attaccante polacco risaliva infatti al 25 maggio 2024, in occasione di Juventus-Monza 2-0. A confermare il rientro è stato direttamente Luciano Spalletti in conferenza stampa, regalando alla vigilia dello Stadium un colpo di scena inatteso.
Milik ha finalmente lasciato alle spalle un periodo nerissimo, segnato da una serie impressionante di sfortune fisiche. Nella giornata di ieri il centravanti ha svolto l’intera seduta di allenamento con il resto del gruppo, lavorando a pieno regime. Le risposte del ginocchio e della muscolatura sono state positive, tanto da convincere staff medico e tecnico a dare il via libera alla convocazione. Spalletti è consapevole che il giocatore non possa garantire autonomia né minuti importanti, ma la sua presenza in panchina rappresenta già un segnale fortissimo per tutto l’ambiente.
Il valore del ritorno di Milik va ben oltre l’aspetto tattico. Per la Juventus significa recuperare un’alternativa offensiva di esperienza e chiudere simbolicamente uno dei capitoli più dolorosi degli ultimi anni sul fronte infortuni. Per il giocatore, invece, è la fine di un incubo iniziato nel giugno 2024, quando un grave problema al ginocchio rimediato con la nazionale polacca lo costrinse a saltare Euro 2024 e a sottoporsi a un intervento chirurgico.
Da lì in poi, una vera discesa agli inferi: una seconda operazione, continui rallentamenti nella riabilitazione e zero minuti ufficiali sia nella scorsa stagione sia in quella attuale. Quando il rientro sembrava finalmente vicino, la beffa definitiva: un incidente in palestra, apparentemente banale, che si è trasformato in uno stop di cinque mesi invece della settimana inizialmente prevista.
Ora, però, la luce in fondo al tunnel è diventata realtà. Milik non sarà protagonista contro la Roma, ma il suo nome tra i convocati è già una vittoria. Per Spalletti e per la Juventus è un recupero che pesa sul morale, sulla profondità della rosa e sulla gestione di una stagione che entra nella sua fase più delicata. Dopo 18 mesi di sofferenza, Arkadiusz Milik è pronto a riprendersi il suo posto, un passo alla volta.
