Juve, Spalletti sogna il ritorno di Kim: ma pesa il caso Openda da 40 milioni

Spalletti punta Kim per rinforzare la difesa, ma il riscatto obbligatorio di Openda da 40,6 milioni complica i piani della Juventus.

Kim Min-jae, difensore Bayern Monaco

La Juventus guarda già al futuro e lo fa con idee chiare e qualche nodo da sciogliere. Dopo il sorpasso al Como e il ritorno in zona Champions League, Luciano Spalletti ha iniziato a pianificare il mercato estivo, mettendo in cima alla lista dei desideri un nome ben preciso: Kim Min-Jae.

Il difensore sudcoreano, oggi al Bayern Monaco, è stato uno dei pilastri dello scudetto del Napoli proprio sotto la guida di Spalletti. Un legame forte, che il tecnico bianconero vorrebbe ricostruire a Torino. Secondo le indiscrezioni, l’allenatore sarebbe pronto a muoversi in prima persona per convincere il centrale a lasciare la Bundesliga, complice anche una stagione complicata in Germania, dove non parte titolare da gennaio.

L’operazione, però, è tutt’altro che semplice. Il Bayern valuta Kim circa 40 milioni di euro e il suo ingaggio supera gli 8 milioni netti a stagione. Per questo, la qualificazione alla prossima Champions League sarà decisiva per dare forza all’assalto bianconero, anche considerando la concorrenza di altri club, tra cui il Milan.

Ma mentre si pensa agli investimenti, la Juventus deve fare i conti con un paradosso di mercato che rischia di pesare sulle casse: quello legato a Lois Openda. L’attaccante belga, arrivato in prestito dal Lipsia per 3,3 milioni con obbligo di riscatto fissato a 40,6 milioni, è diventato ufficialmente un giocatore bianconero senza però lasciare il segno.

Il decimo posto aritmetico ha fatto scattare automaticamente l’obbligo, ma i numeri raccontano una stagione deludente: 33 presenze e appena 2 gol, con un impiego praticamente nullo nell’ultimo mese (solo un minuto nelle ultime sei partite). Un rendimento che non si sposa con le idee tattiche di Spalletti, orientato verso un attacco a tre in cui Openda fatica a trovare spazio.

Il futuro del belga appare quindi già segnato. Una cessione in estate sembra inevitabile, ma il rischio minusvalenza è concreto. Per questo, l’ipotesi più probabile resta quella di un prestito, magari con diritto di riscatto, per cercare di rivalutare un investimento pesante.

Tra sogni di mercato e operazioni obbligate, la Juventus si prepara a un’estate complessa. E come spesso accade, tutto passerà anche dai risultati sul campo: la Champions non è solo un obiettivo sportivo, ma la chiave per costruire la squadra del futuro.