Juventus beffata al 90’: il Villarreal agguanta il 2-2 con l’ex Renato Veiga

La Juventus ribalta il match con Gatti e Conceiçao, ma un colpo di testa di Veiga al 90’ regala il pareggio al Villarreal.

Jonathan David, Juventus

Secondo pareggio consecutivo in Champions League per la Juventus, che dopo il rocambolesco 4-4 dell’esordio contro il Borussia Dortmund, non va oltre il 2-2 sul campo del Villarreal. Una sfida intensa, ricca di emozioni e colpi di scena, decisa nei minuti finali dal gol dell’ex bianconero Renato Veiga, capace di gelare la squadra di Igor Tudor al 90’.

Il primo tempo ha visto i padroni di casa in pieno controllo. Al 18’ Mikautadze ha sfruttato un preciso assist di Pepe per battere Perin e portare avanti il Villarreal. Solo l’ottima prova del portiere bianconero, protagonista con due parate decisive su Pedraza e Buchanan (con l’aiuto del palo), ha evitato che la Juve arrivasse all’intervallo con un passivo più pesante.

La reazione juventina è arrivata nella ripresa, complice anche l’ingresso in campo di Conceiçao, subito determinante. Dopo appena due minuti, al 47’, il portoghese ha offerto un pallone d’oro a David, che ha però clamorosamente fallito a porta vuota. Poco dopo, al 49’, è stato Gatti a rimettere in equilibrio il match con una splendida sforbiciata tra due difensori avversari. Il Villarreal ha accusato il colpo e al 56’ un errore di Parejo ha spalancato la strada a Conceiçao, che non ha perdonato ribaltando il risultato.

La Juve ha sfiorato il colpo del KO al 72’, quando David ha centrato la traversa con un tiro potente. Ma quando il successo sembrava ormai a portata di mano, è arrivata la beffa: al 90’, su calcio d’angolo, Renato Veiga ha anticipato tutti e battuto Perin con un preciso colpo di testa, fissando il punteggio sul 2-2.

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai bianconeri, protagonisti di una rimonta entusiasmante ma puniti ancora una volta nei minuti finali. Dopo due giornate di Champions, la squadra di Tudor resta imbattuta ma con due punti che rischiano di pesare in un girone già apertissimo. Ora servirà maggiore continuità per trasformare buone prestazioni in vittorie concrete e mettere al sicuro la qualificazione agli ottavi.