La Juventus prepara le prime mosse del mercato invernale con un obiettivo chiaro: regalare a Luciano Spalletti un vero regista davanti alla difesa. Il tecnico toscano, che ha sempre costruito il suo calcio su equilibrio e controllo del gioco, ha chiesto rinforzi per il centrocampo, reparto in cui i bianconeri stanno pagando la mancanza di un playmaker puro.
Manuel Locatelli, finora adattato nel ruolo, sta garantendo solidità ma non la fluidità necessaria per il gioco posizionale che Spalletti vuole introdurre a Torino. Per questo la dirigenza, si sta muovendo con decisione alla ricerca del profilo giusto da inserire già a gennaio.
Il primo nome sulla lista è quello di Pierre-Emile Højbjerg. Il danese, oggi all’Olympique Marsiglia e punto fermo del progetto di Roberto De Zerbi, rappresenta l’identikit ideale: intelligenza tattica, capacità di palleggio e leadership in mezzo al campo. Tuttavia, la trattativa si preannuncia complessa: Højbjerg ha un contratto fino al 2028 e il club francese non intende privarsene facilmente. L’unica via percorribile potrebbe essere uno scambio con Locatelli, ipotesi che stuzzica entrambe le parti ma richiede un difficile equilibrio economico.
Se il colpo Højbjerg dovesse sfumare, la Juventus ha già pronta l’alternativa: Adrien Bernabé del Parma. Lo spagnolo classe 2001, ex Manchester City, è tra i talenti più brillanti della Serie A e sta attirando l’attenzione di diversi club per la sua visione di gioco e la capacità di collegare difesa e attacco con qualità. Il Parma, però, non è disposto a cedere facilmente il suo gioiello a metà stagione, a meno di un’offerta importante. Il contratto in scadenza nel 2027 potrebbe però favorire i bianconeri in prospettiva estiva.
L’obiettivo della Juventus è chiaro: fornire a Spalletti il metronomo che gli permetta di esprimere al meglio il suo calcio di possesso e pressing organizzato. Con un regista di livello internazionale, i bianconeri potrebbero finalmente colmare il gap con le prime della classe e rilanciare le proprie ambizioni in campionato e in Europa.
La sessione di gennaio sarà dunque decisiva per capire quale direzione prenderà la nuova Juventus di Spalletti: costruire subito la base del futuro o attendere l’occasione giusta per il grande colpo in estate.
