Il mercato invernale della Juventus è ancora in fase di studio, ma le manovre dietro le quinte iniziano a farsi concrete. In attesa del primo colpo ufficiale, la dirigenza bianconera – con Comolli e il nuovo responsabile dell’area sportiva Ottolini – lavora su più tavoli, valutando operazioni che possano rafforzare la rosa senza compromettere gli equilibri economici.
Il nome che continua a dividere e infiammare l’ambiente è quello di Federico Chiesa. L’esterno offensivo, oggi al Liverpool, non ha mai nascosto il legame con Torino e sarebbe favorevole a un ritorno alla Juventus. Il vero nodo resta la formula dell’operazione. I Reds, infatti, spingono per una cessione a titolo definitivo, chiedendo circa 12 milioni di euro, cifra simile a quella investita per acquistarlo poco più di un anno fa. La Juventus, invece, preferirebbe una soluzione più prudente: un prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligatorio in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Nuovi contatti sono attesi nei prossimi giorni, con l’obiettivo di trovare un punto d’incontro che soddisfi entrambe le parti.
Se Chiesa rappresenta un ritorno affascinante ma non prioritario, Franck Kessié è considerato una vera opportunità di mercato. Il centrocampista ivoriano, attualmente all’Al Ahli, è in scadenza di contratto a giugno e la Juventus sta valutando la possibilità di anticiparne l’arrivo già a gennaio. Il club lo sta seguendo attentamente durante la Coppa d’Africa, monitorando condizione fisica e rendimento. L’idea è provare a liberarlo con qualche mese d’anticipo, puntando su un’operazione a costo zero o quasi.
Sul tavolo ci sarebbe un contratto quadriennale da circa 6 milioni di euro a stagione, investimento importante ma mirato per aggiungere esperienza, fisicità e leadership al centrocampo bianconero. Tra suggestioni e opportunità concrete, la Juventus prepara le prossime mosse, consapevole che il mercato di gennaio può rivelarsi decisivo per il finale di stagione.
