Il futuro di Mattia Perin sembra sempre più lontano da Torino e la sua possibile partenza potrebbe diventare la scintilla capace di accendere il mercato della Juventus. L’estremo difensore è vicino al ritorno al Genoa, una destinazione già vissuta in passato e che lo vedrebbe protagonista nella corsa salvezza dei rossoblù. Un’operazione che, oltre a liberare uno slot in rosa, aprirebbe una serie di incastri tra Torino, Genova e Roma, con più tavoli pronti a essere apparecchiati.
Con Perin in uscita, la Juventus si muoverebbe subito alla ricerca di un secondo portiere affidabile alle spalle di Michele Di Gregorio, ma anche di un profilo futuribile. In quest’ottica prende quota il nome di Christos Mandas, classe 2001 della Lazio, considerato un investimento tecnico e patrimoniale. Un’operazione non semplice, che potrebbe però intrecciarsi con un altro dossier caldo in casa biancoceleste: quello legato a Fabio Miretti. Il centrocampista bianconero piace da tempo alla Lazio e l’interesse potrebbe trasformarsi in una leva per ammorbidire la trattativa su Mandas, attraverso una formula di reciproci “favori” più che uno scambio diretto.
Ma il possibile effetto domino non si ferma qui. Sull’asse Torino-Genova, infatti, la Juventus segue con attenzione Brooke Norton-Cuffy. L’esterno inglese, classe 2003, ha mercato e una valutazione compresa tra i 15 e i 20 milioni di euro. Il Genoa vorrebbe trattenerlo, anche su spinta di Daniele De Rossi, ma la partenza di Perin potrebbe aprire uno spiraglio. La Juve, forte dei buoni rapporti e del “credito” maturato con l’operazione del portiere, spera di ottenere una corsia preferenziale o quantomeno condizioni più favorevoli.
Norton-Cuffy rappresenterebbe un rinforzo ideale sulle fasce, soprattutto in vista di una possibile uscita di João Mario. Giovane, fisico e con margini di crescita importanti, l’inglese risponde all’identikit tracciato dalla dirigenza bianconera per ringiovanire la rosa senza perdere competitività.
Il mercato invernale è alle porte e la Juventus osserva, pianifica e prepara le mosse. Tutto, però, sembra partire da una certezza sempre più vicina: l’addio di Perin. Da lì, il domino potrebbe davvero partire.
