La Juventus ha già visto saltare 35 partite a causa degli infortuni in questa stagione e la situazione resta critica: sette calciatori sono ancora indisponibili con tempi di recupero molto lunghi, mentre undici elementi hanno subito infortuni nella prima parte della stagione 2026-2027. Le previsioni parlano di un impatto destinato ad aggravarsi, con la società che potrebbe arrivare a perdere oltre 150 partite per infortuni entro la fine della stagione.
Per chi gioca al fantacalcio la lettura immediata è praticissima: le gerarchie in casa bianconera sono state inevitabilmente rimescolate. Le assenze prolungate costringono l’allenatore a continui esperimenti di formazione e offrono spazio a rincalzi e giovani, ma rendono anche più instabili i titolari effettivi e le scelte a centro mercato. La variabilità delle disponibilità aumenta il rischio di scelte sbagliate nella compilazione delle rose e pone i fantallenatori davanti a scelte difensive sui titolari quotidiani.
Dal punto di vista della squadra, la ricaduta è duplice: oltre al danno sul campo per continuità e risultati, cresce la pressione sulla gestione degli uomini e sui piani di turnaround medico. Con il conto degli stop già a 35 partite e la prospettiva di superare quota 150, l’attenzione alla rotazione, al recupero fisico e alla programmazione degli allenamenti diventa prioritaria.
Resta da capire come la Juventus e lo staff medico sapranno contenere l’ondata di infortuni nelle prossime settimane e quale sarà l’effetto sulle scelte tattiche e sulle ambizioni stagionali. Per i fantallenatori l’ordine del giorno è aggiornare incessantemente le liste e valutare alternative per i calciatori a maggior rischio di assenza: la stagione, al momento, è ancora in salita sotto il profilo degli acciacchi.

