La Juventus inizia a pianificare il futuro e lo fa seguendo una linea ben precisa: puntare sui parametri zero per rinforzare la rosa a partire da giugno. Una strategia ormai consolidata a Torino, utile per aumentare la qualità della squadra mantenendo sotto controllo i conti. In quest’ottica si inseriscono i primi nomi finiti sul taccuino di Comolli, profili diversi ma accomunati dalla possibilità di firmare a costo zero al termine della stagione.
Il primo nome è quello di Zeki Celik, esterno destro della Roma. Il turco, in scadenza di contratto a giugno, rappresenterebbe una soluzione affidabile e duttile per la fascia, capace di adattarsi sia a una linea difensiva a quattro sia a un ruolo più avanzato. La sua esperienza in Serie A e la conoscenza del campionato italiano sono elementi che giocano a suo favore, soprattutto in un’ottica di inserimento immediato senza lunghi tempi di adattamento.
In difesa, invece, l’attenzione è rivolta a Marcos Senesi. Il centrale argentino concluderà il suo contratto con il Bournemouth al termine della stagione e potrebbe diventare un’occasione molto interessante per la Juve. Senesi garantirebbe fisicità, personalità e una buona capacità di impostazione, caratteristiche che lo renderebbero un rinforzo prezioso per allungare le rotazioni e aumentare la competitività del reparto arretrato.
Il nome più altisonante è però quello di Bernardo Silva. Il centrocampista portoghese è in uscita dal Manchester City e, se le condizioni lo permetteranno, potrebbe rappresentare il vero colpo di esperienza e qualità. Fantasia, visione di gioco e leadership internazionale: Bernardo Silva porterebbe alla Juventus un bagaglio tecnico e mentale di altissimo livello, ideale per alzare il tasso qualitativo del centrocampo e guidare i più giovani.
Al momento si tratta di prime valutazioni, ma la direzione è chiara. La Juventus vuole muoversi con anticipo, sfruttare le opportunità offerte dal mercato dei giocatori in scadenza e costruire una rosa più profonda ed equilibrata, senza rinunciare all’ambizione. I parametri zero, ancora una volta, possono diventare una risorsa chiave per il progetto bianconero.
