Juventus, mercato di gennaio all’insegna delle occasioni: centrocampo al centro delle strategie

La Juventus prepara un mercato prudente: priorità a un regista low cost e possibili colpi solo in caso di cessioni importanti.

Luciano Spalletti, Juventus

Cogliere l’attimo senza forzare la mano. È questa la linea guida della Juventus in vista del mercato di gennaio, ormai alle porte. I bianconeri si muoveranno con grande attenzione, consapevoli dei vincoli economici che condizionano le strategie della società. La procedura avviata dalla UEFA lo scorso settembre per il possibile sforamento della Football Earning Rule nel triennio 2022/23–2024/25 impone infatti prudenza, limitando la possibilità di investimenti pesanti senza prima sistemare i conti.

In questo scenario, l’amministratore delegato Comolli e il direttore sportivo Ottolini stanno lavorando su operazioni mirate, evitando spese eccessive e concentrandosi sulle cosiddette “occasioni”. Il reparto sotto osservazione è soprattutto il centrocampo, dove la Juventus è alla ricerca di un regista da mettere a disposizione di Luciano Spalletti. L’identikit è chiaro: un profilo acquistabile a titolo definitivo, a costi contenuti, e con forti motivazioni per rilanciarsi nel 2026, anno che porta dritto verso il Mondiale.

Proprio per questo motivo, la dirigenza bianconera preferisce evitare prestiti secchi, che rischierebbero di valorizzare giocatori di proprietà altrui. Tra i nomi monitorati spicca quello di Guido Rodríguez, considerato un’opzione economicamente sostenibile. Attenzione anche a Xaver Schlager e Ruben Neves, entrambi in scadenza rispettivamente con Lipsia e Al Hilal: due profili di esperienza internazionale che potrebbero liberarsi a cifre inferiori rispetto al loro reale valore di mercato.

Molto, però, dipenderà anche dal fronte uscite. La Juventus non ha intenzione di privarsi di Mattia Perin, nonostante l’interesse concreto del Genoa, mentre restano possibili le partenze di Joao Mario, Kostic, Adzic e Rouhi, operazioni che potrebbero concretizzarsi già a gennaio o essere rinviate all’estate. La vera pedina in grado di generare una plusvalenza significativa è Fabio Miretti: il centrocampista piace molto allo stesso Spalletti e ha mercato in Serie A, con Lazio e Bologna alla finestra. La valutazione da circa 25 milioni di euro, però, rappresenta al momento un freno alle trattative.

In caso di una cessione importante, la Juventus potrebbe anche valutare un investimento più ambizioso già in questa finestra invernale. Tra i profili seguiti c’è quello di Norton-Cuffy, ritenuto ideale per rinforzare le corsie esterne, un reparto destinato a essere ritoccato anche nella prossima estate.

Il mercato di gennaio bianconero, dunque, si preannuncia fatto di equilibrio e strategia: poche mosse, ragionate, con l’obiettivo di rafforzare la rosa senza compromettere la sostenibilità finanziaria. Un puzzle delicato, dove ogni incastro dipenderà dalle opportunità che si presenteranno e dalle eventuali cessioni.