La Juventus archivia la 6ª giornata di Champions League con una vittoria preziosa e tutt’altro che scontata. Allo Stadium i bianconeri battono 2-0 il Pafos, replicando quanto visto contro il Bodo/Glimt: una partita sofferta, ribaltata grazie alle intuizioni di Luciano Spalletti e al contributo decisivo dei subentrati. Con questo successo la Juve sale a 9 punti e consolida la propria presenza in zona-playoff, mentre i ciprioti restano fermi a quota 6.
Il primo tempo è un vero percorso a ostacoli per i bianconeri. Spalletti sceglie Zhegrova dal 1’, conferma Jonathan David e riaccoglie Bremer tra i convocati, ma l’approccio del Pafos sorprende. Gli ospiti giocano con coraggio, intensità e organizzazione, creando pericoli fin dai primi minuti. Anderson Silva impegna la difesa juventina, Orsic sfiora il gol e la squadra di Spalletti fatica a trovare spazi. Yildiz prova a scuotere i suoi con un destro che costringe Michael alla parata, ma è un lampo isolato.
Il Pafos cresce e colpisce un palo ancora con Anderson Silva, poi Dragomir sfiora lo 0-1 da distanza ravvicinata. La Juve perde metri, si abbassa e rischia grosso quando Locatelli, nel tentativo di anticipare Orsic, sfiora l’autorete. La chance più clamorosa capita però sui piedi di David, che spreca davanti al portiere avversario una palla pesantissima. Lo 0-0 dell’intervallo è un risultato che sorride più alla Juventus che alla squadra ospite.
Nella ripresa l’ingresso di Conceiçao cambia l’inerzia: il ritmo offensivo si alza e la Juventus costruisce due buone opportunità con Koopmeiners e Yildiz, fermato ancora da un ottimo Michael. A questo punto Spalletti decide di osare: fuori Locatelli, dentro Openda e modulo ridisegnato in un 4-2-4 ultra offensivo. La scelta paga immediatamente. Al 66’, Cambiaso sfonda a destra e serve un pallone perfetto per McKennie, che incrocia all’angolino alto e firma l’1-0.
Il gol libera i bianconeri, che sette minuti più tardi chiudono la pratica in contropiede. Openda guida la transizione, appoggia per l’inserimento di Yildiz e l’azione si conclude con il tocco ravvicinato di Jonathan David, che si riscatta dopo l’errore del primo tempo fissando il 2-0 al 73’. Da lì in avanti è gestione pura: Adzic entra per dar fiato al reparto offensivo, la Juve si compatta e non concede più nulla, se non l’ultima fiammata di Jajà nel recupero, senza conseguenze.
Una vittoria di carattere e di strategia, che conferma la crescita della Juventus sotto la guida di Spalletti. Il Pafos si ferma a 6 punti, mentre i bianconeri compiono un passo importante verso i playoff, dimostrando di avere alternative valide e una capacità sempre maggiore di leggere e correggere le partite in corsa.
