Non sarà un semplice passaggio formale l’incontro tra Luciano Spalletti e la dirigenza della Juventus per il rinnovo del contratto. Sul tavolo c’è molto più di una firma: si parlerà di visione, strategie e soprattutto di ambizioni.
Il club bianconero vuole blindare il tecnico toscano fino al 2027, con opzione per un’ulteriore stagione, confermando una fiducia mai realmente in discussione. A ribadirlo anche Giorgio Chiellini, oggi dirigente, che ha escluso alternative in panchina per il futuro. La Juventus ha fretta di chiudere, ma Spalletti vuole prima ascoltare e capire.
Il punto centrale riguarda il progetto tecnico. L’allenatore chiede garanzie precise sul mercato: non solo rinforzi, ma acquisti mirati, giocatori di livello capaci di alzare immediatamente la competitività della squadra. Niente operazioni di contorno, ma un piano condiviso in ogni dettaglio, dal portiere all’attaccante.
Un altro aspetto fondamentale è la gestione della rosa attuale. Spalletti vuole evitare cessioni eccellenti, anche in caso di mancata qualificazione alla Champions League. Nomi come Bremer, Pierre Kalulu, Andrea Cambiaso e Khéphren Thuram rappresentano la base da cui ripartire per costruire una squadra in grado di puntare allo scudetto.
Parallelamente, si muove anche il fronte legato a Dušan Vlahović. È previsto infatti un incontro tra la dirigenza e l’entourage dell’attaccante per definire il rinnovo fino al 2028, con un ingaggio intorno ai 6 milioni più bonus. Un segnale importante per dare stabilità al reparto offensivo e al progetto tecnico.
Spalletti, dal canto suo, si è detto disponibile al confronto, approfittando della pausa per le nazionali per discutere con maggiore serenità. Ma il messaggio è chiaro: prima della firma servono risposte concrete.
La Juventus vuole continuità, Spalletti vuole ambizione. L’incontro in programma potrebbe essere il vero punto di svolta per il futuro bianconero.
