La Juventus guarda già alla prossima stagione e il futuro della difesa bianconera potrebbe cambiare radicalmente. Tra possibili cessioni eccellenti, occasioni di mercato e richieste precise di Luciano Spalletti, il reparto arretrato rischia di diventare uno dei principali cantieri estivi della società.
Il nome che potrebbe accendere il mercato è quello di Gleison Bremer. Il centrale brasiliano resta uno dei giocatori più apprezzati della rosa juventina e, nonostante un contratto valido fino al 2029, la presenza di una clausola rescissoria da 58 milioni di euro rappresenta un elemento chiave. La clausola, attivabile entro il prossimo 10 agosto sia da club italiani sia stranieri, rende il difensore particolarmente appetibile sul mercato internazionale.
Bremer, che a 29 anni punta a giocare stabilmente per trofei importanti, non ha nascosto le proprie ambizioni. La Juventus, dal canto suo, riflette attentamente: una cessione a quelle cifre garantirebbe una plusvalenza molto pesante e offrirebbe risorse importanti per rifondare il reparto difensivo secondo le idee del nuovo progetto tecnico.
Luciano Spalletti avrebbe già indicato alcune priorità alla dirigenza. Il sogno dell’allenatore porta direttamente a Kim Min-jae, difensore sudcoreano che aveva rappresentato uno dei pilastri dello storico scudetto conquistato dal Napoli nel 2023. Il tecnico considera ancora Kim uno dei migliori centrali al mondo e vorrebbe ritrovarlo alla Juventus per ricostruire una difesa aggressiva, fisica e capace di impostare dal basso.
L’esperienza del coreano al Bayern Monaco non ha rispettato completamente le aspettative iniziali e il giocatore potrebbe aprire concretamente a un ritorno in Serie A. Secondo le indiscrezioni, Kim sarebbe anche disposto a ridurre il proprio ingaggio pur di lavorare nuovamente con Spalletti. La Juventus starebbe valutando una formula basata su un prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato, soluzione che permetterebbe di limitare l’impatto economico immediato dell’operazione.
Parallelamente, la società bianconera segue con attenzione due possibili occasioni provenienti dal Manchester City. Nathan Aké piace per duttilità, esperienza internazionale e capacità di giocare sia da centrale sia da terzino sinistro. L’olandese, ormai ai margini del progetto di Guardiola, rappresenterebbe un profilo affidabile e pronto subito per il campionato italiano.
Diverso il discorso per John Stones. L’inglese lascerà il City a parametro zero e tecnicamente convince molto la dirigenza juventina, ma i continui problemi muscolari degli ultimi anni generano più di una perplessità sul piano fisico. La Juventus monitora comunque la situazione, valutando costi e rischi dell’operazione.
Non mancano nemmeno le alternative giovani. Sul taccuino bianconero figurano Samson Baidoo del Lens e Joel Ordonez del Club Bruges, entrambi classe 2004 e già nel giro delle rispettive nazionali. Due profili futuribili che potrebbero rappresentare investimenti strategici per abbassare l’età media della retroguardia.
