Alla vigilia della delicata sfida di Champions League contro il Pafos, arriva finalmente una buona notizia per Luciano Spalletti. Dopo settimane di emergenza difensiva, il tecnico bianconero può sorridere: Gleison Bremer e Daniele Rugani sono tornati ad allenarsi in gruppo e saranno convocati per la partita di domani, anche se la loro condizione non è ancora al top. Un doppio rientro che rappresenta un segnale importante per una Juventus che nelle ultime settimane ha dovuto convivere con assenze pesanti in ogni reparto.
Bremer, fermo dall’inizio di ottobre a causa dell’infortunio al menisco, è considerato un elemento chiave nello scacchiere tattico di Spalletti. Il brasiliano aveva iniziato la stagione con continuità, dopo aver saltato quasi tutta l’annata precedente per la rottura del crociato. Il suo recupero apre anche scenari tattici differenti: con lui a disposizione, il tecnico può iniziare a valutare con maggiore concretezza il passaggio alla difesa a quattro, soluzione più difficile da adottare nelle ultime uscite a causa della scarsità di alternative nel reparto arretrato.
Discorso simile per Rugani, rientrato in estate dal prestito all’Ajax e subito frenato da un problema muscolare che lo tiene ai box da fine novembre. La sua presenza permette quantomeno di ampliare le rotazioni in una fase in cui Spalletti è stato costretto a impiegare sempre gli stessi elementi. Nelle recenti partite, infatti, la Juventus ha fatto leva costantemente su Kalulu, Kelly e Koopmeiners adattato, un trio che ha garantito impegno e affidabilità ma che non può sostenere un minutaggio così elevato senza rischi.
Restano invece out Gatti, Milik, Vlahovic — presente a bordocampo per seguire l’allenamento — e Pinsoglio: quattro lungodegenti che continuano il percorso di recupero. La sconfitta con il Napoli non ha lasciato strascichi nell’ambiente, anche perché Spalletti vede finalmente la luce in fondo al tunnel per quanto riguarda le scelte difensive.
Il match contro il Pafos, cruciale per mantenere il controllo del girone, arriva quindi in un momento di transizione ma con segnali incoraggianti. Ritrovare peso specifico, fisicità ed esperienza al centro della difesa potrebbe rivelarsi determinante per una Juventus che vuole rialzarsi subito e continuare a inseguire i propri obiettivi europei con maggiore stabilità e solidità.
