La Juventus manda un segnale forte alla corsa Champions e lo fa con una prestazione autoritaria al Tardini, dove supera nettamente il Parma per 4-1 nella 23ª giornata di Serie A. Una vittoria pesante non solo per il punteggio, ma soprattutto per la classifica: in attesa di Udinese-Roma, i bianconeri di Luciano Spalletti si prendono il quarto posto, superando i giallorossi e piazzandosi, almeno per 24 ore, nella zona che vale l’Europa che conta.
L’avvio è subito a tinte bianconere. Dopo nemmeno un minuto Corvi è costretto a un intervento prodigioso su Conceição, che al 5’ colpisce anche una clamorosa traversa. La pressione juventina viene premiata al 15’: calcio d’angolo e stacco imperioso di Bremer, che svetta più in alto di tutti e firma l’1-0. Il Parma fatica a reagire e al 32’ incassa il raddoppio: McKennie, poco prima ammonito per un intervento rischioso, si riscatta con una splendida semirovesciata su assist di Kalulu, chiudendo un primo tempo a senso unico.
Nella ripresa Spalletti è costretto a rinunciare a Yildiz, non al meglio, inserendo Miretti, ma la Juventus continua a gestire. Al 51’ arriva però un episodio inatteso che riapre momentaneamente il match: Cambiaso è sfortunato nel deviare nella propria porta, regalando al Parma il gol dell’1-2. La reazione bianconera è immediata e da grande squadra. Tre minuti più tardi Bremer è ancora protagonista, facendosi trovare pronto sulla linea di porta per ribadire in rete il colpo di testa di David: è il 3-1 e la doppietta personale del difensore brasiliano, autentico trascinatore della serata.
Il sigillo definitivo arriva al 64’, quando David trova finalmente la gioia personale con un tap-in facile dopo l’ennesima incertezza di Corvi su un tiro di Conceição. Nel finale c’è spazio anche per il gol annullato a Openda per fuorigioco, dettaglio che non cambia il giudizio su una gara dominata dalla Juventus.
Per i bianconeri è una vittoria che rafforza convinzioni e classifica: solidità, cinismo e una difesa che, oltre a proteggere, sa anche colpire. Il Parma di Cuesta, invece, resta fermo a 23 punti, mantenendo comunque sei lunghezze di margine sulla zona retrocessione e sulla Fiorentina, ma con la consapevolezza di aver ceduto nettamente contro una Juve in evidente crescita. La corsa Champions è più aperta che mai, e la squadra di Spalletti ha lanciato un messaggio chiaro alle rivali.
