La vigilia degli ottavi di Coppa Italia porta con sé una notizia pesantissima per la Juventus: Dusan Vlahovic sarà indisponibile per almeno due o tre mesi. A confermarlo è Luciano Spalletti, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Udinese. L’attaccante serbo ha riportato una lesione di alto grado alla giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore lungo sinistro, un infortunio serio che costringerà i bianconeri a rivedere le rotazioni offensive nel momento cruciale della stagione.
Il tecnico non nasconde il rammarico: “Preferivo averlo a disposizione, era completamente dentro al progetto e alla mentalità della squadra. I tempi precisi li daranno i medici, ma la mia impressione è che starà fermo due o tre mesi”. Una perdita significativa, soprattutto considerando il peso specifico del serbo in zona gol e nella manovra offensiva.
Con Vlahovic ai box, si apre inevitabilmente un nuovo scenario nel reparto avanzato. Spalletti indica le alternative e lancia un messaggio chiaro ai suoi attaccanti: “David e Openda hanno caratteristiche diverse, si completano bene e possono giocare insieme. Spero che vivano questa situazione come un’opportunità per mostrare il loro valore. Poi, durante i 90 minuti, valuteremo come gestirli”. Una soluzione che potrebbe aprire a un attacco più dinamico e meno prevedibile, con due profili capaci di alternarsi tra profondità, mobilità e finalizzazione.
Il tecnico conferma anche che contro l’Udinese ci saranno diversi cambi rispetto al match di campionato vinto contro il Cagliari: “Abbiamo speso tanto, sia fisicamente sia mentalmente. Tutto il gruppo merita spazio, chi ha lavorato bene avrà la sua occasione”. Tra gli indisponibili anche Mattia Perin, costretto al forfait per un piccolo problema fisico.
Spalletti dedica spazio anche alla competizione: “La Coppa Italia è un obiettivo per tutti e lo è anche per noi. Serve affrontare gare decisive con lucidità, saper gestire lo sforzo e dare continuità ai risultati. Prima costruiamo una serie positiva, poi aggiungeremo qualità e bellezza”.
L’inizio della conferenza è stato segnato da un momento di grande emozione, con il ricordo di Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis italiano scomparsa a 92 anni. “Ci ha insegnato il valore dell’eleganza, della disciplina e del sacrificio. Un campione unico, che ha elevato il tennis italiano e ispirato generazioni”.
La Juventus si prepara così alla partita contro l’Udinese con una certezza in meno in attacco, ma con nuove possibilità tattiche da esplorare. L’obiettivo è proseguire il percorso in Coppa Italia mantenendo alta l’intensità, in un momento della stagione che richiede compattezza, adattamento e continuità di rendimento.
