Juventus, Spalletti prepara la rivoluzione: via la difesa a tre, si passa al 4-3-3. Elkann: “Deve riportarla a vincere”

Durante la sosta Spalletti studia il cambio tattico: più ampiezza e gioco offensivo con Vlahovic e Yildiz protagonisti. Elkann ribadisce fiducia e obiettivi chiari.

Dusan Vlahovic, Juventus

La sosta per le Nazionali arriva al momento giusto per Luciano Spalletti, chiamato a imprimere finalmente la sua impronta sulla Juventus dopo il difficile avvio post-Tudor. In tre partite tra campionato e Champions (Cremonese, Sporting Lisbona e Torino), il tecnico toscano non ha avuto il tempo di intervenire a fondo sulla squadra, ma ora potrà sfruttare la pausa per costruire la sua “nuova Juve”, più offensiva, più coraggiosa e, soprattutto, più efficace sotto porta.

L’idea di Spalletti è chiara: abbandonare la difesa a tre di marca tudoriana per tornare al suo classico 4-3-3, marchio di fabbrica con cui ha costruito le sue migliori stagioni, da Napoli alla Roma. Il nuovo sistema darebbe maggiore ampiezza e libertà agli esterni, valorizzando giocatori come Zhegrova, protagonista nel derby con il Torino, e Conceiçao, uno degli ultimi a segnare su azione per i bianconeri. “Zhegrova ha quella follia che serve per accendere la partita”, ha spiegato il tecnico nel post match del Dall’Ara.

Al centro del nuovo progetto offensivo ci saranno Vlahovic e Yildiz, finora limitati da un gioco troppo statico e prevedibile. Il turco, esploso nell’ultimo periodo, potrebbe agire alle spalle della punta serba o largo nel tridente, con l’obiettivo di ridare fluidità a un attacco che non segna su azione in Serie A dal 20 settembre (gol di Conceiçao contro il Verona). In difesa, la linea a quattro sarà composta da Gatti e Kelly centrali, con Kalulu e Cambiaso pronti a garantire copertura e spinta sugli esterni.

La sosta si trasforma così in un vero laboratorio tattico, in cui Spalletti punta a dare identità e intensità a una squadra ancora in cerca di sé stessa. Il messaggio di John Elkann, presidente di Exor, non lascia spazio a interpretazioni: “Oggi è importante che la Juventus vinca, e un allenatore come Spalletti deve portarla a farlo. È ciò che i tifosi si aspettano”.

Il numero uno di Stellantis ha poi ribadito la solidità del legame tra la famiglia Agnelli e la Juventus, ricordando la resilienza del club nei momenti più difficili: “Il nostro rapporto con la Juve è inossidabile. Anche nei periodi bui, come nel 2006 o nel 2022, siamo sempre usciti più forti”.

Tra fiducia rinnovata e necessità di risultati, Spalletti ha adesso il compito di restituire ai bianconeri un’anima offensiva e vincente. La rivoluzione è pronta a partire: la nuova Juve nascerà durante questa sosta.