La Juventus guarda al mercato con attenzione e valuta un profilo giovane, duttile e sostenibile: Daniel Maldini. Il nome del classe 2001, attualmente all’Atalanta ma ai margini del progetto dopo una prima parte di stagione con pochissimo spazio e zero gol all’attivo, è finito sul tavolo della dirigenza bianconera come possibile alternativa a Kenan Yildiz nel reparto offensivo.
L’idea nasce da una strategia chiara: trovare una soluzione più accessibile rispetto a obiettivi complessi e costosi come Federico Chiesa, puntando su un giocatore in cerca di rilancio. Maldini rappresenta un’opportunità di mercato a basso costo, con caratteristiche che piacciono a Luciano Spalletti: può agire da sottopunta, da trequartista o anche da falso nove, garantendo versatilità e soluzioni tattiche diverse all’interno della stessa gara.
A favorire l’interesse della Juventus ci sono anche diversi incroci del passato. Spalletti è stato il primo a credere in lui a livello internazionale, concedendogli l’esordio con la Nazionale, mentre il direttore sportivo Modesto lo conosce bene per averne seguito la crescita ai tempi del Monza. Elementi che rendono il profilo di Maldini particolarmente gradito a livello tecnico e umano.
I contatti con l’entourage del giocatore sono già stati avviati, ma la concorrenza è forte. In questo momento la Lazio sembra avanti: il club biancoceleste avrebbe già un accordo di massima con Maldini per un ingaggio da circa 1,4 milioni di euro a stagione e starebbe preparando un’offerta per l’Atalanta basata su un prestito oneroso da 1 milione con diritto di riscatto fissato a 9. Sullo sfondo resta vigile anche il Napoli, pronto a inserirsi se dovessero aprirsi spiragli.
La Juventus osserva e riflette: Maldini non è una priorità assoluta, ma una suggestione concreta che potrebbe prendere forma nelle prossime settimane, soprattutto se le condizioni economiche dovessero diventare favorevoli. Un cognome pesante, un talento da ritrovare e una chance di rilancio: il mercato bianconero passa anche da qui.
