Juventus, Tudor in bilico dopo sei gare senza vittoria. E Vlahovic pensa al Tottenham: possibile addio già a gennaio

Crisi Juve: Tudor sotto esame dopo il ko col Como e un mese di fuoco alle porte. Dall’Inghilterra: Vlahovic pronto a lasciare per il Tottenham.

Igor Tudor, Juventus

La Juventus vive uno dei momenti più delicati della gestione Igor Tudor. Dopo sei partite senza successi e il pesante passo falso di Como, i bianconeri sembrano aver smarrito certezze, identità e fiducia. Il pareggio con l’Udinese e la sconfitta al “Sinigaglia” hanno evidenziato limiti tattici e nervosismo crescente in un gruppo che non riesce più a esprimere il calcio aggressivo e compatto che il tecnico croato aveva promesso al suo arrivo.

La tensione è palpabile anche ai vertici societari. Secondo Tuttosport, il rapporto tra Tudor e il direttore generale Damien Comolli si sarebbe incrinato: il dirigente francese avrebbe chiesto un cambio di rotta tattico, spingendo per una difesa a quattro più equilibrata. Tudor, però, continua a difendere le proprie scelte e il suo 3-5-2, convinto che serva tempo per consolidare il sistema. Il calendario, tuttavia, non aspetta: nelle prossime settimane la Juve affronterà Real Madrid in Champions League, Lazio, Udinese, Sporting Lisbona e il derby col Torino. Un ciclo che rischia di diventare decisivo per il futuro dell’allenatore.

Intanto, sul fronte mercato si accende un nuovo caso: Dusan Vlahovic potrebbe lasciare Torino già a gennaio. Dall’Inghilterra, Football Insider riporta le parole di Keith Wyness, ex CEO dell’Everton e oggi consulente per club di Premier League:

Ho sentito che Vlahovic vuole il Tottenham. Sarebbe la scelta logica: mancano di un vero centravanti esperto e lui si adatterebbe perfettamente.”

L’indiscrezione apre scenari tutt’altro che remoti. Per la Juventus, una cessione invernale del serbo permetterebbe di evitare l’addio a parametro zero a fine stagione, risparmiare parte dei 12 milioni di ingaggio e incassare una cifra utile per il mercato di gennaio. Per Vlahovic, invece, il trasferimento rappresenterebbe una nuova opportunità di rilancio in Premier League, in un contesto tecnico più adatto al suo profilo e con la prospettiva di tornare protagonista.

La società bianconera, però, non può permettersi distrazioni: la priorità resta invertire il trend negativo e ritrovare compattezza. Tudor si gioca tutto nelle prossime settimane, mentre sullo sfondo prende forma un mercato che potrebbe cambiare il volto della Juventus già a metà stagione.