Quello che fino a poche settimane fa sembrava un sogno ormai svanito potrebbe presto trasformarsi in realtà. La Juventus e Dusan Vlahovic tornano a parlarsi: il rinnovo dell’attaccante serbo, in scadenza a giugno 2026, torna un tema concreto sul tavolo della dirigenza bianconera. Un segnale chiaro arriva dalle ultime prestazioni del numero 9, che con gol, sacrificio e atteggiamento ha riconquistato la fiducia dei tifosi e l’attenzione del club.
La Juventus sa di non poter perdere tempo: dal 1° febbraio, infatti, Vlahovic sarà libero di trattare con qualsiasi squadra e i corteggiatori non mancano. Bayern Monaco, Tottenham, Chelsea e Manchester United monitorano da vicino la situazione, pronti a muoversi in caso di stallo definitivo. L’ex Fiorentina rappresenterebbe un colpo d’oro a parametro zero, motivo per cui a Torino serve un piano concreto per evitare l’addio.
Il nodo resta, come sempre, l’ingaggio. Attualmente Vlahovic percepisce circa 12 milioni a stagione, di cui 4 legati a bonus concordati al momento della firma. La Juventus sarebbe pronta a offrire un rinnovo con base fissa di 8 milioni, più bonus legati a rendimento e obiettivi di squadra. Una proposta importante, ma che non sembra ancora avvicinarsi alle richieste dell’entourage del giocatore.
In questa fase delicata, un ruolo chiave potrebbe averlo Giorgio Chiellini L’ex capitano, oggi dirigente bianconero, è chiamato a mediare tra le parti: da un lato dovrà convincere Vlahovic del progetto tecnico di Comolli e Spalletti, che lo vede ancora come perno centrale dell’attacco; dall’altro far comprendere alla proprietà, e in particolare a John Elkann, che attaccanti del livello del serbo sono difficili da trovare sul mercato.
La Juve non vuole rivivere un nuovo “caso Dybala”, e stavolta l’intenzione è chiara: trattenere il suo bomber e costruire attorno a lui il futuro offensivo del club. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la volontà comune di proseguire insieme riuscirà a tradursi in un accordo economico sostenibile. Quel che è certo è che, oggi, Vlahovic ha ribaltato tutto: da separato in casa a simbolo ritrovato della rinascita bianconera.
