Juventus, Weah al Marsiglia per 18 milioni: ora si punta su Hjulmand, ma servono altre cessioni

L’esterno statunitense saluta la Juve e sblocca il mercato: nel mirino Hjulmand, ma prima bisogna vendere Douglas Luiz, Arthur e risolvere il nodo Vlahovic

Dusan Vlahovic, attaccante Juventus

Il mercato in uscita della Juventus comincia finalmente a dare i suoi frutti: Timothy Weah è ufficialmente un nuovo giocatore del Marsiglia. Dopo una trattativa lunga e complicata, l’esterno statunitense saluta Torino e si trasferisce in Ligue 1 alla corte di Roberto De Zerbi. L’accordo è stato definito con la formula del prestito oneroso da 1 milione di euro con obbligo di riscatto fissato a 14 milioni, più 3 milioni di bonus legati a obiettivi individuali e di squadra, per un totale potenziale di 18 milioni di euro. I bianconeri incasseranno anche il 15% su una futura rivendita.

La trattativa si è sbloccata anche grazie alla volontà del giocatore, che ha rinunciato a parte degli emolumenti per favorire la chiusura. A nulla è servito il tentativo del dg Comolli di inserire Valentin Rongier come contropartita tecnica: il centrocampista è poi finito al Rennes. Weah chiude la sua esperienza alla Juventus con 78 presenze, 7 gol e la sensazione di non aver mai pienamente convinto. Il suo addio rappresenta comunque un primo passo per sbloccare il mercato in entrata.

Nel mirino della Juve c’è ora Morten Hjulmand, regista e capitano dello Sporting Lisbona. Il danese, già noto agli appassionati italiani per il suo passato al Lecce, ha aperto al ritorno in Serie A. Lo Sporting chiede i 60 milioni della clausola rescissoria, ma l’entourage del calciatore sta lavorando per abbassare la cifra a 40 milioni più bonus. La Juventus è interessata, ma senza nuove cessioni sarà difficile procedere.

Douglas Luiz e Arthur restano due nodi irrisolti. Entrambi non rientrano nei piani tecnici e pesano a bilancio, ma le offerte concrete scarseggiano. Il Nottingham Forest è interessato al centrocampista brasiliano ex Aston Villa, ma la trattativa è in fase embrionale. Anche Arthur è stato proposto allo Sporting come parziale contropartita per Hjulmand, ma il club portoghese ha rifiutato.

C’è poi la situazione Vlahovic, che continua a rappresentare un problema dal punto di vista economico. Il suo stipendio grava in modo significativo sul bilancio e il Milan ha mostrato solo un interesse superficiale, senza passi ufficiali. Se non si troverà un acquirente in tempi brevi, il rischio è di arrivare a fine mercato senza aver fatto cassa e senza alternative credibili in attacco, con l’unica opzione concreta rappresentata da Jonathan David e un Milik che continua a rappresentare un’incognita.

Nel caso in cui l’affondo per Hjulmand dovesse fallire, la Juventus tiene aperti altri profili per rinforzare la mediana. I nomi caldi restano Matt O’Riley del Brighton, già sondato dall’Atalanta nella scorsa sessione di mercato, e Yves Bissouma del Tottenham, che piace anche a Fenerbahçe e West Ham. Più defilate ma sempre presenti le piste che portano a Sandro Tonali, oggi al Newcastle, e Sofyane Amrabat, ora al Fenerbahçe.

La sensazione è che la Juventus sia pronta a investire, ma solo dopo aver alleggerito il monte ingaggi e ottenuto liquidità da cessioni ancora in stand-by. La partenza di Weah è solo il primo tassello: per costruire la nuova Juve, servono ancora scelte coraggiose e vendite strategiche.