Kvaratskhelia si candida al grande premio dopo una Champions indimenticabile: 10 gol e 6 assist nella stagione 2025/26 lo mettono inevitabilmente nella conversazione per il Pallone d’Oro. A rafforzare la sua candidatura è arrivata anche l’analisi netta di Alessandro Del Piero, che non ha dubbi: ‘Se non ci fossero i Mondiali, Kvaratskhelia sarebbe sicuramente il Pallone d’Oro’.
I numeri parlano chiaro e descrivono un giocatore decisivo nelle fasi più importanti della competizione europea. Quel rendimento in Champions è il biglietto da visita per ogni grande riconoscimento individuale e accredita la sua stagione tra le più influenti sul palcoscenico internazionale.
La riflessione di Del Piero aggiunge un elemento di dibattito: la presenza dei Mondiali in calendario introduce infatti una variabile che può cambiare le gerarchie tra i candidati al premio. Il torneo globale offre palcoscenici differenti e la possibilità per altri protagonisti di incidere direttamente nella valutazione complessiva della stagione.
Per ora restano i fatti concreti: l’exploit europeo certificato dalle cifre e il giudizio autorevole di una voce storica del calcio italiano. La prospettiva aperta è chiara, e il nodo da sciogliere rimane quello del rendimento sul palcoscenico mondiale, che può confermare o ridimensionare una corsa al Pallone d’Oro costruita sulla Champions.

