La Roma continua a correre e mantiene saldamente la vetta della Serie A grazie al successo per 3-1 sul campo della Cremonese, firmato dalle giocate decisive di Soulé, Ferguson e Wesley. La trasferta dello Zini conferma la solidità del gruppo di Gasperini, che nel 2025 ha costruito un rendimento esterno strepitoso: 12 vittorie nelle ultime 15 gare lontano dall’Olimpico, dati da squadra che punta apertamente al titolo. Nonostante il risultato finale, però, la partita nasconde momenti di grande sofferenza, soprattutto nel primo tempo, quando i lombardi hanno sfiorato il vantaggio e costretto Svilar a interventi fondamentali.
L’inizio infatti è tutto della Cremonese, che al 10’ sfiora l’1-0 con una conclusione ravvicinata di Bonazzoli neutralizzata da un riflesso prodigioso del portiere serbo. È un campanello d’allarme che sveglia la Roma, più contratta del solito nei primi minuti. La squadra di Gasperini cresce alla distanza e al 17’ trova il gol che cambia l’inerzia del match: Soulé riceve al limite, prepara il mancino e infila un diagonale chirurgico che non lascia scampo alla difesa grigiorossa. È il colpo che spezza l’equilibrio e accende i giallorossi, anche se Svilar deve ancora superarsi poco dopo per negare il pareggio a Vandeputte.
La ripresa racconta tutt’altra storia. La Cremonese, sfiduciata dall’assenza di risultato nonostante le buone occasioni, cala progressivamente mentre la Roma alza il ritmo e sfrutta la maggiore qualità a disposizione. Al 64’ arriva il raddoppio: El Aynaoui premia l’inserimento di Ferguson, che segna il suo primo gol in campionato con un inserimento perfetto da centrocampista moderno, attaccando l’area con i tempi giusti. Cinque minuti più tardi cala il sipario: El Shaarawy scappa sulla sinistra e inventa il passaggio decisivo per Wesley, bravo a superare il portiere con un elegante scavetto che vale il 3-0.
Gli ultimi minuti regalano tensione inattesa. Gasperini, già nervoso per alcune letture arbitrali, viene espulso, e al 93’ Folino accorcia le distanze con un gol che manda su tutte le furie Svilar, deciso a mantenere la porta inviolata. Una rete che non cambia la sostanza: la Roma domina, convince e resta davanti a tutti, proseguendo una stagione in cui mentalità, intensità e profondità della rosa sembrano poter fare la differenza.
Per la Cremonese arriva invece una sconfitta pesante più nel morale che nel punteggio: la buona organizzazione mostrata nella prima parte non è bastata per reggere l’urto dei giallorossi, sempre più maturi nella gestione delle partite e pronti a punire ogni minimo errore. La Roma torna da Cremona con un altro segnale forte al campionato: vuole restare lì in alto, e per ora lo sta facendo con una continuità da grande squadra.
