Lazio in finale di Coppa Italia: Motta para quattro rigori e stende l’Atalanta

La Lazio vola in finale dopo i rigori contro l’Atalanta. Decisivo il giovane Motta, protagonista assoluto con quattro penalty parati.

Maurizio Sarri, allenatore Lazio

Una notte da eroe, di quelle che cambiano una carriera. La Lazio conquista la finale di Coppa Italia superando l’Atalanta ai calci di rigore al termine di una sfida intensa, spettacolare e ricca di colpi di scena. Protagonista assoluto il giovane portiere Motta, capace di neutralizzare quattro penalty su cinque e regalare ai biancocelesti il pass per l’ultimo atto.

Eppure, per lunghi tratti della partita, è stata l’Atalanta a dare l’impressione di poter controllare il match. La squadra di Gasperini ha spinto fin dai primi minuti, creando le occasioni migliori con Ederson, Kolasinac e Krstovic, trovando però sempre un Motta attento o impreciso sotto porta. La Lazio ha faticato a costruire gioco, rendendosi pericolosa solo a sprazzi.

Il momento chiave arriva al 61’, quando l’Atalanta trova il vantaggio con Ederson, ma il VAR annulla tutto per fallo su Motta dopo una lunga revisione. Una decisione che cambia l’inerzia emotiva della gara.

Nel finale succede di tutto: all’85’ Romagnoli porta avanti la Lazio con un colpo di testa, ma appena due minuti dopo Pasalic ristabilisce la parità. Prima dei supplementari, Motta compie un autentico miracolo deviando sul palo un colpo di testa ravvicinato di Scamacca, intervento che tiene in vita i suoi.

Nei tempi supplementari l’Atalanta continua a spingere e trova anche un altro gol annullato, mentre Pasalic sfiora più volte la rete decisiva. Ma il destino della sfida si decide dagli undici metri.

Dal dischetto si consuma lo show di Motta: il portiere biancoceleste diventa insuperabile, parando quattro rigori consecutivi e ribaltando completamente la serie dopo gli errori iniziali della Lazio. Un’impresa straordinaria che manda la squadra di Sarri in finale contro l’Inter.

Per la Lazio si apre ora una grande occasione: conquistare un trofeo e centrare l’accesso all’Europa League al termine di una stagione complicata. E con un Motta così, tutto sembra possibile.