La Lazio si prepara a un gennaio tutt’altro che tranquillo. Dopo un avvio di mercato già intenso, segnato dalle cessioni di Castellanos e Guendouzi e dagli arrivi di Ratkov e Taylor, a Formello si respira aria di cambiamento. La sensazione è che la rivoluzione biancoceleste sia appena cominciata e che le prossime settimane possano ridisegnare in maniera profonda la rosa a disposizione di Maurizio Sarri.
Sul fronte delle entrate, la priorità è chiara: serve una mezzala in grado di alzare qualità e intensità del centrocampo. Il nome in cima alla lista è quello di Alex Toth, classe 2005 del Ferencvaros, profilo giovane ma già molto apprezzato dallo staff tecnico. Il club ungherese valuta il cartellino circa 16 milioni di euro, mentre la Lazio, al momento, si è spinta fino a 12. La distanza resta, ma i contatti sono continui e l’operazione non è affatto tramontata. Più complessa, invece, la pista che porta a Quinten Timber del Feyenoord: contratto in scadenza nel 2027, richieste elevate sull’ingaggio (oltre 3 milioni) e commissioni importanti rendono la trattativa in salita.
Prima di affondare il colpo in entrata, però, la Lazio dovrà inevitabilmente guardare alle uscite. E il nome che fa più rumore è quello di Alessio Romagnoli. Il difensore, perno della retroguardia di Sarri, è finito nel mirino di Roberto Mancini, pronto a portarlo in Qatar all’Al-Sadd. Sul piatto c’è un ingaggio nettamente superiore a quello percepito attualmente a Roma, un dettaglio tutt’altro che secondario considerando la situazione contrattuale del centrale.
Quando Romagnoli firmò nel 2022, infatti, era stato promesso un rinnovo con adeguamento economico che, a oggi, non è mai arrivato. I rapporti con Lotito restano tesi e gli ultimi contatti non hanno prodotto aperture concrete. Sarri continua a considerarlo incedibile, ma di fronte a un’offerta così importante potrebbe essere lo stesso giocatore a spingere per una cessione immediata.
Il possibile addio di Romagnoli non sarebbe l’unico. In lista partenti figurano anche Belahyane, Dele-Bashiru, Nuno Tavares e Cancellieri. Il terzino portoghese è sempre più vicino al Besiktas, mentre il Brentford sta valutando un’offerta per Cancellieri. Anche Isaksen, fin qui al di sotto delle aspettative, rischia di finire sul mercato.
Infine, resta aperto il capitolo Insigne, che potrebbe diventare terreno di scontro interno: il direttore sportivo Fabiani spinge per Daniel Maldini, mentre Sarri sogna di ritrovare il suo ex pupillo dei tempi del Napoli. Una scelta che andrà ponderata con attenzione, perché la Lazio è sì tra le società più attive sul mercato, ma dovrà muoversi con equilibrio per non compromettere ulteriormente una stagione già delicata.
