Lazio-Pisa 2-1, Sarri saluta l’Olimpico con una rimonta: Pedro chiude in gol la sua avventura biancoceleste

La Lazio batte 2-1 il Pisa nell’ultima giornata di Serie A: decidono Dele-Bashiru e Pedro, al gol nell’ultima partita in biancoceleste.

Maurizio Sarri, allenatore Lazio

La Lazio chiude la stagione con una vittoria in rimonta contro il Pisa e saluta l’Olimpico tra applausi, emozioni e tanti possibili addii. Finisce 2-1 per i biancocelesti nell’ultima giornata di Serie A 2025/26, in una serata che potrebbe aver rappresentato anche l’ultima panchina di Maurizio Sarri alla guida del club capitolino.

Allo stadio Olimpico il match parte con ritmi discreti e con la Lazio subito propositiva. I padroni di casa sfiorano il vantaggio nei primi minuti, ma a sorpresa è il Pisa a colpire al 23’. Aebischer pennella un cross preciso dalla destra e Stefano Moreo svetta di testa battendo Provedel, firmando l’1-0 per i toscani. Una rete che gela momentaneamente il pubblico biancoceleste e premia l’atteggiamento coraggioso della squadra nerazzurra, già aritmeticamente retrocessa ma intenzionata a chiudere con dignità la stagione.

La reazione della Lazio arriva dopo una grande parata di Furlanetto su Angori. Da quel momento i biancocelesti cambiano marcia e ribaltano la partita in appena due minuti. Al 33’ Dele-Bashiru trova il pareggio con una conclusione precisa da dentro l’area al termine di una bella iniziativa personale di Belahyane, tra i più vivaci della serata.

Passano appena centoventi secondi e arriva il gol che decide il match. Pedro, all’ultima presenza con la maglia della Lazio, si inventa una delle sue classiche giocate: rientra sul sinistro e lascia partire un tiro a giro imprendibile che si infila all’angolino. Un gol pesantissimo dal punto di vista emotivo, che permette allo spagnolo di salutare il pubblico romano nel migliore dei modi.

Nella ripresa il ritmo cala sensibilmente. La Lazio controlla senza particolari problemi il possesso del gioco e concede pochissimo a un Pisa ormai privo di energie. Romagnoli e compagni amministrano il vantaggio con esperienza, mentre l’Olimpico accompagna la squadra verso il triplice fischio tra cori e applausi.

Per Sarri, in attesa di conoscere il proprio futuro, si chiude una stagione complicata con il nono posto finale: 14 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte, con 41 gol segnati e 40 subiti. Numeri lontani dalle ambizioni europee della Lazio, ma sufficienti per chiudere almeno con una vittoria davanti ai propri tifosi.

Si conclude invece con una retrocessione amara il ritorno del Pisa in Serie A. I toscani salutano il massimo campionato all’ultimo posto, con appena due vittorie in tutta la stagione e una permanenza durata soltanto un anno.