L’Atalanta non sbaglia e manda un segnale forte nella corsa europea: 3-0 netto sul campo del Lecce e classifica che torna a sorridere. La squadra di Palladino domina al Via del Mare, conquista tre punti pesantissimi e si porta a ridosso della Roma, ora distante appena una lunghezza, con la zona Champions che resta nel mirino a -5.
Eppure, l’inizio racconta un’altra storia. Il Lecce parte meglio, nonostante un clima particolare sugli spalti con il quarto d’ora di sciopero del tifo. I salentini creano subito un’occasione con Fofana, ma non concretizzano. È l’episodio che cambia la partita: dopo aver rischiato, l’Atalanta prende campo e non lo molla più.
Il vantaggio arriva al 28’, ed è emblematico della serata. Scalvini si inserisce come un centravanti puro e sfrutta una disattenzione difensiva di Ndaba per battere Falcone. È l’1-0 che spezza l’equilibrio e indirizza il match.
Nella ripresa, i nerazzurri continuano a spingere. Un gol viene annullato per fuorigioco, ma il raddoppio è solo questione di tempo: al 59’ segna Krstovic, ex della partita, su assist di un ispirato De Ketelaere, tra i migliori in campo. Il Lecce accusa il colpo e non riesce a reagire.
A chiudere definitivamente i conti ci pensa Raspadori al 72’, con un gran tiro dalla distanza che vale il 3-0. Nel finale, i padroni di casa provano una timida reazione con Banda, ma è troppo poco per riaprire la gara.
Per il Lecce è una sconfitta pesante, la quinta nelle ultime sei partite, che lascia i salentini al terzultimo posto con 27 punti, in piena lotta salvezza.
Sorride invece l’Atalanta, sempre più concreta e cinica: la squadra di Palladino sembra aver trovato continuità e, con prestazioni di questo livello, può davvero ambire a rientrare tra le prime quattro. La corsa è aperta, ma i nerazzurri ora fanno sul serio.
