Il Napoli continua la sua corsa inarrestabile e, nel primo anticipo della nona giornata di Serie A, conquista tre punti fondamentali battendo il Lecce 1-0 al Via del Mare. La formazione di Antonio Conte consolida così la vetta della classifica, centrando la seconda vittoria consecutiva dopo il successo contro l’Inter, e conferma la solidità di un gruppo che sembra aver trovato il perfetto equilibrio tra compattezza difensiva e cinismo offensivo.
Il match inizia con un Napoli dominante nel possesso e nella costruzione, ma poco incisivo sotto porta. Il Lecce, ordinato e aggressivo, riesce a contenere le iniziative azzurre fino all’intervallo. Nella ripresa la partita cambia volto: al 56’ il direttore di gara Collu assegna un rigore ai salentini per un tocco di mano di Juan Jesus su colpo di testa di Gaspar. Sul dischetto si presenta il giovane Camarda, 17 anni appena, ma Milinkovic-Savic indovina l’angolo e respinge la conclusione, confermandosi tra i migliori portieri del campionato.
Scampato il pericolo, il Napoli ritrova la sua spinta offensiva e al 69’ passa in vantaggio: punizione di Neres e stacco imperioso di Anguissa, che di testa firma il gol vittoria. È l’ennesimo sigillo del centrocampista camerunese, spesso decisivo nei momenti chiave.
Nonostante il coraggio dei giallorossi, il Napoli controlla con ordine e porta a casa un successo pesante che vale l’allungo in classifica, in attesa della sfida tra Roma e Parma. Per Conte, che ha fatto turnover dopo la battaglia di San Siro, arriva la conferma che anche le seconde linee rispondono presente.
Il Lecce esce a testa alta, ma con il rammarico di un rigore fallito che avrebbe potuto cambiare la storia del match. Camarda, in lacrime dopo la sostituzione, riceve l’abbraccio dei compagni e dell’allenatore Di Francesco: un gesto che racconta tutta la difficoltà e la bellezza del calcio, dove un errore può pesare ma anche insegnare.
Per il Napoli, invece, è l’ennesima prova di forza e maturità: la squadra di Conte sa soffrire, reagire e colpire al momento giusto. E con questo spirito, la vetta della Serie A sembra sempre più saldamente colorata d’azzurro.
