Lecce-Parma 1-2: rimonta gialloblù al Via del Mare, pugliesi ko e in nove uomini

Il Lecce parte forte ma resta in inferiorità numerica: il Parma ne approfitta e ribalta la gara con un successo pesante per la salvezza.

Adrian Bernabé, Parma

Il Parma espugna il Via del Mare con una vittoria in rimonta che pesa tantissimo nella corsa salvezza, ribaltando un Lecce partito a razzo ma incapace di gestire i momenti chiave della partita. Il 2-1 finale racconta di una gara segnata dagli episodi, dalle espulsioni e da un secondo tempo in cui gli emiliani hanno saputo colpire con lucidità.

L’avvio è tutto di marca giallorossa. Dopo appena 50 secondi, il Lecce passa in vantaggio grazie a Stulic, rapido nel controllare l’assist di Banda dalla sinistra e nel battere Corvi con un destro secco. Un gol a freddo che sembra indirizzare la gara, anche perché la squadra di Di Francesco gestisce bene il possesso e concede pochissimo. Il Parma fatica a trovare spazi e si rende pericoloso solo su calcio piazzato con Valeri, mentre il Lecce sfiora il raddoppio con Maleh, fermato dal palo.

Nella ripresa il copione cambia. Il Parma rientra con maggiore aggressività, ma l’episodio decisivo arriva al 12’: Banda interviene duramente su Delprato e, dopo il check del Var, viene espulso. L’inferiorità numerica cambia l’inerzia della partita. Gli ospiti alzano il ritmo e trovano prima il pareggio grazie a un autogol di Tiago Gabriel, sugli sviluppi di un cross di Bernabé, protagonista assoluto del secondo tempo.

Il sorpasso arriva poco dopo: ancora Bernabé pennella un corner preciso, Pellegrino svetta di testa e firma il 2-1. Il Parma sfiora anche il tris, colpendo una traversa con Oristanio, mentre il Lecce fatica a reagire. Nel recupero la situazione peggiora ulteriormente per i pugliesi, che restano addirittura in nove uomini per il cartellino rosso a Gaspar, punito per fallo di reazione.

Per il Parma sono tre punti d’oro, ottenuti con carattere e qualità nei momenti decisivi. Per il Lecce, invece, arriva la seconda sconfitta consecutiva e la consapevolezza di aver compromesso una gara ben avviata, chiusa tra nervosismo e difficoltà in vista del prossimo impegno di campionato.