Lega Serie A in Senato: chiesto il superamento del divieto di pubblicità del gioco e piano per un contributo del 2%

In audizioni al Senato la Lega Serie A chiede di superare il divieto di pubblicità del gioco e si registra nel DDL S.1902 un contributo del 2% sulle scommesse calcistiche dal 2027.

Lega Serie A in Senato: chiesto il superamento del divieto di pubblicità del gioco e piano per un contributo del 2%

La Lega Serie A ha chiesto al Senato di superare il divieto generalizzato di pubblicità del gioco, proponendo un modello regolato come in Francia, Austria, Spagna, Germania e Portogallo. Lo riferisce PressGiochi sulle audizioni in Commissione Cultura relative alla riforma del calcio.

Nel dibattito è tornato anche il tema economico: il DDL S.1902 prevede un contributo del 2% sulla raccolta delle scommesse calcistiche a partire dal 1° gennaio 2027, con un gettito stimato di 230 milioni di euro annui su una raccolta di 11,5 miliardi.

Il quadro normativo resta però frammentato. Sono in esame quattro testi di riforma che divergono sul divieto di pubblicità del betting: il DDL 1973 lo abroga, il 1980 lo estende, il 1982 lo estende retroattivamente, mentre il 1902 non affronta la questione. Sul tema pesa inoltre il rinvio al vaglio della Corte di Giustizia dell’Unione Europea deciso dal Consiglio di Stato.

Secondo la posizione illustrata dalla Lega, prima di intervenire nuovamente sulla disciplina della pubblicità del gioco conviene attendere la pronuncia della Corte di Giustizia UE. È quindi aperto il nodo temporale: modificare ora la normativa nazionale o attendere l’orientamento comunitario che potrebbe condizionare scelte legislative successive.

La proposta della Lega porta al centro del confronto parlamentare non solo aspetti regolatori ma anche la definizione delle entrate legate alle scommesse sportive, lasciando ai lavori delle Commissioni e all’esito della pronuncia europea le prossime tappe decisive.