La giornata di Liga sorride al Barcellona, che sfrutta al meglio il turno e rafforza la propria leadership in classifica. I blaugrana passano 3-1 sul campo dell’Elche e blindano la vetta, mantenendo a distanza il Real Madrid, impegnato nel match del giorno successivo contro il Rayo Vallecano. Una prova di maturità per la squadra catalana, capace di colpire nei momenti chiave e di gestire con autorità una trasferta tutt’altro che banale.
Il Barcellona sblocca il risultato grazie al talento di Lamine Yamal, sempre più decisivo nonostante la giovane età. L’Elche reagisce e trova il pareggio con Rodriguez, ma la risposta dei blaugrana è immediata: prima Ferran Torres, a ridosso dell’intervallo, riporta avanti gli ospiti, poi nella ripresa arriva il sigillo definitivo di Marcus Rashford, che chiude i conti e certifica una vittoria pesantissima in ottica titolo.
Frena invece l’Atlético Madrid, che non va oltre lo 0-0 sul campo del Levante penultimo in classifica. Un pareggio che sa di occasione persa per la squadra di Diego Simeone, incapace di scardinare la difesa avversaria e ora sempre più distante dalle primissime posizioni. Un passo falso che complica la rincorsa dei colchoneros e lascia spazio alle rivali nella lotta per le zone alte.
Sorrisi anche in fondo alla classifica, dove il Real Oviedo trova tre punti fondamentali per la speranza salvezza. La vittoria contro il Girona porta la firma di Chaira e permette al fanalino di coda di restare agganciato al treno delle dirette concorrenti, riaccendendo una corsa che sembrava compromessa.
Spettacolo e continui ribaltamenti di fronte, infine, nella sfida tra Osasuna e Villarreal. Il 2-2 finale racconta di una gara intensa: il Villarreal passa in vantaggio con il rigore di Gerard Moreno, l’Osasuna ribalta tutto grazie alle reti di Muñoz e Budimir, ma ancora Moreno, nella ripresa, trova il gol del definitivo pareggio. Un punto a testa che lascia aperti i rispettivi obiettivi di classifica.
Una giornata che consolida il Barcellona al comando e conferma una Liga combattuta, dove ogni passo falso può pesare e dove la corsa, tanto in alto quanto in basso, resta apertissima.
