La 16ª giornata di Liga segna il ritorno alla vittoria del Real Madrid, che risponde alle recenti difficoltà con un successo sofferto ma prezioso sul campo dell’Alaves. I Blancos si impongono 2-1 in trasferta grazie alle reti di Mbappé e Rodrygo, ritrovando continuità e mantenendo vivo l’inseguimento al Barcellona capolista. Giornata amara, invece, per l’Athletic Bilbao, sconfitto 2-0 dal Celta Vigo e protagonista di una prestazione sottotono, aggravata da un rigore fallito.
A Vitoria il Real parte con il giusto atteggiamento e sblocca la gara al 24’. Jude Bellingham serve Mbappé, che controlla al limite e lascia partire un destro preciso per l’1-0: una giocata da campione, che conferma l’importanza del francese nei momenti chiave. Dopo il vantaggio, però, la squadra di Xabi Alonso abbassa i ritmi e non riesce a chiudere la partita. L’Alaves cresce nella ripresa e al 68’ trova il pareggio con Vicente, bravo a sfruttare l’assist di Blanco e a sorprendere la difesa madridista.
La reazione delle Merengues è immediata e decisiva. Al 76’ Vinícius Jr. accelera sulla sinistra, crea superiorità e mette al centro per Rodrygo, che firma il gol del definitivo 2-1. Nel finale l’Alaves prova a spingere, ma il Real gestisce con esperienza e porta a casa tre punti fondamentali. In classifica i Blancos salgono a 39 punti, tornando a -4 dal Barcellona, mentre l’Alaves resta a metà graduatoria con 18 punti.
Serata negativa per l’Athletic Bilbao, che cade 2-0 a Balaídos contro un Celta Vigo cinico e organizzato. Dopo un primo tempo equilibrato, i galiziani colpiscono a inizio ripresa con Swedberg (48’) e raddoppiano poco dopo con El-Abdellaoui (55’). I baschi avrebbero l’occasione per riaprire la partita al 65’, ma Nico Williams si fa ipnotizzare dal dischetto da Radu. L’Athletic resta fermo a 23 punti, mentre il Celta sale a 22 e si avvicina alla zona europea.
Completa il quadro il netto 4-0 del Siviglia sul Real Oviedo: una vittoria senza storia che rilancia gli andalusi a quota 20 punti e lascia l’Oviedo in piena zona retrocessione.
La Liga continua a vivere di equilibri sottili, ma il Real Madrid manda un segnale chiaro: la corsa al titolo è tutt’altro che chiusa.
