Il 2026 si apre nel segno del Real Madrid, che manda un messaggio forte alla Liga travolgendo il Betis con un perentorio 5-1 al Santiago Bernabeu. Nella diciottesima giornata, i Blancos offrono una prova di forza totale, fatta di qualità, ritmo e concretezza, tornando a -4 dalla capolista Barcellona e rilanciando con decisione la propria corsa al titolo.
Protagonista assoluto della serata è Gonzalo Garcia, autore di una tripletta che illumina Madrid. Il classe 2004 sblocca il match al 20’, svettando di testa su una punizione disegnata da Rodrygo. Dopo l’intervallo, lo stesso Garcia raddoppia con un controllo di petto e un destro al volo dal limite che non lascia scampo a Valles. Il Betis crolla definitivamente al 56’, quando Asencio firma il 3-0 ancora su assist da palla inattiva di Rodrygo. Gli andalusi provano a reagire con il gol di Cucho Hernandez al 66’, ma è solo un’illusione: Gonzalo Garcia completa la sua notte perfetta con una raffinata conclusione di tacco per il 4-1, prima del sigillo finale di Fran Garcia al 93’. Con questo successo il Real sale a 45 punti, mentre il Betis vede interrompersi la propria striscia positiva e resta fermo a quota 28.
Non riesce invece a sfruttare l’occasione l’Atletico Madrid, bloccato sull’1-1 dalla Real Sociedad a San Sebastian. Tutto succede nella ripresa: Sorloth porta avanti i colchoneros al 50’ su assist di Giuliano Simeone, ma cinque minuti più tardi Guedes ristabilisce l’equilibrio. L’ingresso di Raspadori nel finale non basta alla squadra di Simeone, che resta a 38 punti, appaiata al Villarreal ma con due gare in più. Punto prezioso per la Real Sociedad, che però rimane pericolosamente vicina alla zona retrocessione.
Negli altri incontri, vittoria importante per il Girona, che supera 2-1 il Maiorca in trasferta grazie ai gol di Tsygankov e Vanat su rigore, agganciando gli avversari a quota 18 punti. Successo pesantissimo anche per il Levante, che espugna il Sanchez-Pizjuan con un netto 3-0 sul Siviglia e riaccende le speranze salvezza. Una giornata ricca di gol e spunti, che conferma come la Liga resti più aperta e imprevedibile che mai.
