Un pomeriggio da leggenda per l’Italia del biathlon. Lisa Vittozzi conquista la medaglia d’oro nell’inseguimento 10 km alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e firma una pagina mai scritta prima nella storia azzurra: è il primo trionfo italiano nell’inseguimento femminile ai Giochi.
Partita dalla quinta posizione con un ritardo di 37 secondi dalla leader, la norvegese Kirkeeide, Vittozzi ha costruito il suo capolavoro con lucidità e freddezza. Sugli sci ha imposto un ritmo costante e competitivo, ma è stato soprattutto al poligono che ha fatto la differenza: zero errori complessivi tra sprint e inseguimento, una perfezione assoluta che le ha consentito di rimontare posizione dopo posizione.
Decisiva l’ultima sessione di tiro: mentre Kirkeeide commetteva due errori pesantissimi, l’azzurra piazzava un impeccabile cinque su cinque che le spalancava le porte dell’oro. Il tempo finale di 30:11.8 certifica una prova dominante. Argento alla stessa Kirkeeide, staccata di 28.8 secondi, bronzo alla finlandese Minkkinen a 34.3.
Per l’Italia è la 22ª medaglia complessiva a Milano-Cortina 2026 e l’ottavo oro, nuovo record assoluto di vittorie ai Giochi invernali. In appena due ore sono arrivati quattro podi che hanno riscritto le statistiche azzurre, proiettando la squadra al secondo posto nel medagliere, alle spalle della Norvegia.
Da sottolineare anche la straordinaria rimonta di Dorothea Wierer, capace di risalire dalla 44ª alla 9ª posizione con un solo errore al tiro (+1:30.3). Più indietro Auchenthaler (26ª) e Carrara (36ª), ma la scena è tutta per Vittozzi, protagonista di una gara perfetta per gestione, tecnica e nervi.
Milano-Cortina 2026 continua così a diventare l’Olimpiade dei record per l’Italia: 22 medaglie totali (8 ori, 4 argenti, 10 bronzi) e un movimento che, tra sci alpino e biathlon, sta vivendo uno dei momenti più alti della sua storia. Lisa Vittozzi, con il suo oro nell’inseguimento, entra di diritto nell’Olimpo dello sport azzurro.
