Il Liverpool arriva alla vigilia della sfida di Champions contro l’Inter immerso in una crisi profonda, tecnica e soprattutto interna. A scuotere l’ambiente è la clamorosa rottura tra Mohamed Salah e Arne Slot, esplosa dopo il 3-3 contro il Leeds, pareggio arrivato al 96’ e terzo risultato negativo consecutivo per i Reds. Un caos che arriva nel peggior momento possibile: martedì ad Anfield si presenta l’Inter, mentre i campioni d’Inghilterra vivono un avvio di stagione lontanissimo dalle aspettative.
I numeri sono impietosi. In Premier League il Liverpool è solo ottavo, con sei sconfitte nelle prime 15 giornate nonostante una campagna acquisti estiva faraonica. In Champions le cose vanno anche peggio: due sconfitte nelle prime tre gare e un deludente tredicesimo posto nel girone unico. Un contesto già teso, diventato esplosivo dopo lo sfogo pubblico di Salah, rimasto in panchina per 90 minuti nella gara con il Leeds e sceso in campo solo per protestare.
L’egiziano non ha usato giri di parole: “Mi sento gettato sotto un autobus”, ha dichiarato, denunciando la mancanza totale di rapporto con Slot e facendo riferimento a promesse non mantenute durante l’estate. Salah è alla terza esclusione consecutiva dall’undici titolare e il malessere è diventato insanabile: il giocatore ha addirittura parlato di un possibile addio imminente, annunciando ai genitori che la partita contro il Brighton potrebbe essere la sua ultima ad Anfield prima della partenza per la Coppa d’Africa. Parole che hanno gettato nel panico l’ambiente Reds, già traumatizzato dalla prospettiva di perdere il suo simbolo.
La posizione di Arne Slot, già indebolita dai risultati, ora è in bilico come mai prima d’ora. Le informazioni raccolte in Inghilterra confermano che la dirigenza sta valutando seriamente un cambio immediato. Le prestazioni della squadra sono ben lontane dagli standard richiesti a un club che solo pochi mesi fa si laureava campione d’Inghilterra. L’ombra di Steven Gerrard, leggenda vivente dei Reds, si allunga sulla panchina. L’ex capitano, che ha recentemente declinato la proposta dei Rangers, sarebbe pronto ad assumere l’incarico ad interim per provare a salvare la stagione e riportare serenità all’ambiente. Sullo sfondo resta la pista Nagelsmann, gradita alla proprietà ma impraticabile nell’immediato: il tedesco sarebbe libero soltanto dopo il Mondiale della prossima estate.
In un clima surreale, l’Inter osserva tutto con attenzione. I nerazzurri arrivano alla sfida di Champions con una squadra solida, mentre il Liverpool rischia di presentarsi a San Siro con una rosa ferita nell’orgoglio, confusa nelle idee e spaccata al suo interno. La tensione tra Salah e il tecnico ha aperto una crepa che potrebbe diventare una voragine nelle prossime ore. E mentre il futuro della panchina vacilla, la stagione dei Reds sembra sull’orlo di un crollo totale. Per risollevarsi servirà una scossa immediata—che potrebbe passare proprio dal cambio in panchina e da una ritrovata pace nello spogliatoio.
