In casa Liverpool le tensioni sembrano rientrate, almeno per il momento. Mohamed Salah è tornato tra i convocati per la sfida di campionato contro il Brighton, in programma ad Anfield, dopo giorni complicati segnati dal duro confronto con il tecnico Arne Slot. Lo sfogo pubblico del fuoriclasse egiziano aveva portato all’esclusione punitiva nel match di Champions League contro l’Inter, alimentando voci e interrogativi sul suo futuro.
Secondo quanto riportano i media inglesi, tra Salah e Slot sarebbe stata raggiunta una tregua temporanea, sufficiente a ristabilire un clima di apparente normalità. Una pace fragile, però, che non cancella le frizioni emerse nelle ultime settimane né i dubbi su una possibile separazione ormai sempre meno remota.
La gara contro il Brighton potrebbe assumere un valore simbolico enorme. Non è da escludere, infatti, che quella di sabato sia l’ultima apparizione di Salah con la maglia dei Reds davanti al pubblico di Anfield. Subito dopo, l’attaccante volerà in Africa per unirsi alla nazionale egiziana in vista della Coppa d’Africa, con l’Egitto che debutterà lunedì 22 dicembre contro lo Zimbabwe. Terminato il torneo, si aprirà ufficialmente la finestra di mercato di gennaio, e lo scenario di un addio tornerà prepotentemente d’attualità.
Dopo otto stagioni e mezzo, i numeri raccontano una storia leggendaria: 420 presenze complessive e 250 gol con la maglia del Liverpool, diventando uno dei simboli dell’era moderna del club. Un legame profondo, costruito su trionfi, record e notti europee indimenticabili, che ora sembra avvicinarsi al capitolo finale.
Le pretendenti non mancano. L’Arabia Saudita ha già iniziato a sondare il terreno con proposte economicamente molto allettanti, mentre anche il Galatasaray osserva con attenzione l’evolversi della situazione, pronto a inserirsi qualora si aprisse uno spiraglio concreto.
Resta dunque da capire se quella contro il Brighton sarà davvero l’ultima danza di Salah ad Anfield o solo una tappa intermedia prima dei saluti definitivi. Di certo, il Liverpool si prepara a vivere settimane decisive, con il futuro di uno dei suoi giocatori più iconici appeso a un filo sottile tra campo, mercato e scelte strategiche.
