Una stretta di mano che vale oltre €60 milioni annui in ricavi riattivati secondo le proiezioni basate sui dati pubblici di Enteractive. Il 12 agosto 2025, LiveScore Group ha annunciato una partnership strategica con Enteractive che potrebbe ridefinire l’approccio alla fidelizzazione dei giocatori nel settore iGaming. In un mercato dove acquisire un nuovo cliente costa fino a 1.400 dollari, la riattivazione dei database dormienti diventa imperativo economico e strategico.
L’accordo risponde a una duplice pressione: costi di acquisizione insostenibili e un panorama normativo sempre più restrittivo. Con oltre 45 milioni di utenti media e database ricchi di account non finanziati, il gruppo punta su una soluzione che promette ROI superiori al 350%. Ma dietro i numeri si nasconde una strategia più sofisticata che anticipa le sfide del settore.
L’accordo che cambia le regole del gioco
La partnership LiveScore Group-Enteractive comporta l’implementazione di campagne di riattivazione giocatori per LiveScore Bet e Virgin Bet attraverso la piattaforma (Re)Activation Cloud. L’accordo mira a convertire account registrati non finanziati e riattivare giocatori inattivi utilizzando contatti telefonici one-to-one con agenti madrelingua.
Il servizio di player retention per scommesse opera su due fronti: attivazione di utenti che hanno completato la registrazione senza depositare e ricontatto di clienti precedentemente attivi diventati inattivi. La metodologia CRM per operatori di gioco combina tecnologia AI e tocco umano per personalizzare l’approccio. Con ROI superiori al 350% e tassi di conversione fino al 15%, la partnership rappresenta una risposta strategica all’aumento dei costi di acquisizione nel mercato del gioco online UK e internazionale.
Anatomia della partnership: Dual-Brand Strategy
L’accordo incarica Enteractive di condurre campagne mirate per LiveScore Bet e Virgin Bet, i due brand di scommesse del gruppo. LiveScore Bet opera a livello internazionale in Regno Unito, Irlanda, Nigeria e Bulgaria, mentre Virgin Bet si concentra esclusivamente sul mercato britannico. La strategia dual-brand indica un approccio olistico per ottimizzare l’intero portafoglio scommesse.
Il mandato è duplice: attivare i “registered non-funded player accounts” e riattivare i “lapsed players”. I primi rappresentano utenti che hanno completato la registrazione senza mai depositare. I secondi sono clienti precedentemente attivi diventati inattivi. Entrambi i segmenti costituiscono perdite significative nel funnel di monetizzazione.

La metodologia “High-Touch”: (Re)Activation Cloud in azione
Il fattore distintivo di Enteractive è l’approccio one-to-one basato su conversazioni telefoniche dirette. A differenza del CRM automatizzato, il servizio utilizza agenti madrelingua che garantiscono fluidità linguistica e comprensione delle sfumature culturali. Come spiega Dominic Vye, Direttore di LiveScore Bet e Virgin Bet: “Questo approccio one-to-one ci aiuterà a ri-coinvolgere segmenti di pubblico che abbiamo scoperto rispondere meglio a un tocco più personale“.
La piattaforma tecnologica proprietaria (Re)Activation Cloud si integra con i database dei bookmaker tramite API, supportando l’operazione umana con funzionalità di intelligenza artificiale per ottimizzazione dei contatti e dashboard real-time per monitoraggio performance.
I Numeri che contano: ROI dichiarato e aspettative
Le metriche di Enteractive sono impressionanti: ROI medio superiore al 350%, tasso di conversione fino al 15% su database inattivi, oltre 20.000 conversioni mensili. Nel 2024, l’azienda ha generato €16 milioni in depositi e aggiunto €3 milioni di NGR per i partner attraverso 2.000 interazioni giornaliere con i giocatori.
L’economia nascosta della riattivazione giocatori
Il settore iGaming affronta una vera “crisi del costo di acquisizione del cliente”. In mercati saturi come il Regno Unito, il CAC medio oscilla tra $280 e $1.400 per giocatore secondo analisi di settore. La saturazione del mercato, la concorrenza tra centinaia di bookmaker e l’aumento dei costi pubblicitari digitali rendono l’acquisizione di massa economicamente insostenibile.
Le strategie di engagement utenti tradizionali mostrano limiti evidenti. Le analisi di settore dimostrano che acquisire un nuovo cliente costa da 5 a 25 volte di più che fidelizzarne uno esistente. Ogni acquisizione fallita – ogni registrazione senza deposito o deposito singolo seguito da abbandono – rappresenta una perdita finanziaria significativa.
Database Dormienti: L’asset sottovalutato
Il vasto database di LiveScore Group, alimentato dai suoi 45 milioni di utenti media, rappresenta un asset sottovalutato. Questi account dormienti e non finanziati hanno valore zero nel bilancio aziendale, nonostante i costi di acquisizione già sostenuti. Nota: Le stime di valore latente si basano sui dati pubblici di performance di Enteractive applicati alla scala del database LiveScore Group.
Il servizio di Enteractive agisce come strumento per estrarre questo valore latente. Anche un modesto tasso di conversione del 15% applicato a milioni di utenti può tradursi in flussi di entrate significativi e incrementali.
LTV vs CAC: La Nuova Matematica del Profitto
I bookmaker sofisticati hanno spostato il focus dall’acquisizione pura alla massimizzazione del Player Lifetime Value (LTV). L’obiettivo è raggiungere un rapporto ideale LTV:CAC di 3:1, dove un giocatore genera ricavi pari a tre volte il costo della sua acquisizione.
La riattivazione è leva fondamentale in questa equazione. Intervenire su un giocatore “perso” per estenderne il ciclo di vita è intrinsecamente più redditizio che iniziare da capo con un nuovo cliente. Betsson Group, partner di Enteractive dal 2009, ha totalizzato 5.1 milioni di tentativi di chiamata e 2.4 milioni di minuti di conversazione diretta, dimostrando la scalabilità del modello.

LiveScore Group: Quando la convergenza incontra la realtà
La strategia del gruppo si basa sulla “convergenza” tra media sportivi e scommesse all’interno di un ecosistema integrato. Il marchio media LiveScore, con 45 milioni di utenti globali in oltre 200 territori, funge da canale di acquisizione a basso costo. Invece di spendere ingenti somme in marketing a pagamento, il gruppo sfrutta traffico organico e fiducia generata dal prodotto media.
La sfida della Casual Audience: Quando il CRM standard fallisce
Il modello di convergenza attrae naturalmente un pubblico vasto ed eterogeneo. Molti utenti sono tifosi occasionali, non scommettitori abituali. Questa “casual audience” presenta bassa intenzione iniziale di depositare e alta propensione a diventare inattiva dopo eventi sportivi singoli.
Le strategie CRM standard risultano inefficaci su questo segmento meno coinvolto. Come ammette Vye, esistono gruppi di clienti per i quali la comunicazione di massa è inadeguata e che richiedono approcci più diretti e personalizzati.
Enteractive: L’Arte di risvegliare i giganti dormienti
Fondata nel 2008, Enteractive ha costruito 17 anni di specializzazione nella riattivazione giocatori. Il portafoglio clienti include leader come Betsson Group, Kindred Group, BetMGM, Entain, Stake, William Hill e 888. Jesper Svensson, CEO di Betsson Group, ha lodato il servizio per aver generato “numeri costantemente più alti di giocatori di ritorno che hanno un impatto positivo sui nostri ricavi finali“.
Metodologia Proprietary: Oltre il “Ciao, tornaci a ciocare”
Mikael Hansson, CEO di Enteractive, posiziona il servizio oltre il semplice ricontatto: “Una riattivazione efficace non consiste solo nel ricontattare i giocatori, ma nel sapere quando e come coinvolgerli in modi che risultino pertinenti e personali“. L’approccio integra psychological triggers, screening per gioco responsabile e sensibilità culturale.
LCCP 5.1.12: Il catalizzatore normativo che accelera tutto
Un cambiamento normativo critico accelera l’urgenza della partnership. La UK Gambling Commission introduce la disposizione LCCP 5.1.12 che entrerà in vigore a maggio 2025, eliminando il “soft opt-in” per l’industria del gioco. Gli operatori dovranno ottenere consenso esplicito e granulare per tipologia di prodotto e canale di comunicazione.
Questo rende le campagne email di massa verso database dormienti legalmente rischiose. L’approccio telefonico di Enteractive offre un canale conforme per re-engagement e raccolta del nuovo consenso richiesto, posizionando la partnership come soluzione sia economica che di compliance.
Il futuro è Retention-First
La partnership rappresenta un cambio di paradigma strategico. Non si tratta di semplice outsourcing di marketing, ma di una risposta matura alle pressioni economiche e normative del settore maturo.
Tre takeaway chiave emergono dall’analisi: Primo, la partnership è strategica, non tattica, segnalando l’evoluzione del gruppo da startup growth-focused a operatore orientato al profitto. Secondo, il timing anticipa perfettamente le sfide normative di maggio 2025, conferendo vantaggio competitivo da first-mover. Terzo, il modello dimostra come la specializzazione verticale possa creare valore in aree considerate commodity.
Per i competitor, l’imperativo è chiaro: sviluppare strategie per la fine del soft opt-in, valutare partnership simili o accettare la riduzione significativa dei database marketing indirizzabili. Il futuro del betting è retention-first. È tempo di adattarsi.
