La Lucchese ha battuto 3-2 il Siena nel girone E di Serie D: mister Marco Bernardini ha messo al centro della sua lettura il pressing asfissiante mostrato nella prima frazione e, al tempo stesso, ha fatto presente qualche preoccupazione per le condizioni fisiche di Federico Dionisi e Mele.
Per chi segue la squadra, si tratta di un successo importante dopo un ciclo di impegni ravvicinati che ha messo alla prova la rosa. La partita ha avuto ritmi alti fin dall’avvio e la Lucchese ha ottenuto il vantaggio costringendo il Siena all’errore grazie alla pressione alta.
Bernardini ha sottolineato come il primo tempo sia stato determinante: il pressing ha «costretto il Siena all’errore», consentendo alla squadra di prendere fiducia e gestire momenti delicati della sfida. In avvio Gioè è stato schierato dal primo minuto e ha giocato per circa settanta minuti, poi è subentrato Dionisi.
A fine gara sono emersi problemi fisici per Mele e Dionisi: secondo l’allenatore non dovrebbero essere gravi, ma la situazione di Mele sarà valutata il giorno successivo. Il tecnico ha evitato allarmismi ma ha richiamato la necessità di monitorare lo stato di forma del gruppo.
Bernardini ha anche riconosciuto la qualità dell’avversario, definendo il Siena «una delle rose più competitive del girone», e ha fissato l’obiettivo per la sua squadra: diventare altrettanto bella ed efficace. La vittoria per 3-2 può rappresentare una spinta importante per le ambizioni della Lucchese in campionato, a patto che arrivino conferme sul piano fisico nelle prossime verifiche.
Resta quindi aperto il nodo più immediato: valutare gli acciacchi post-partita e preservare energie per le prossime uscite, così da trasformare questa affermazione in continuità.

