Il rapporto tra Romelu Lukaku e il Napoli resta delicato, nonostante il recente incontro andato in scena a Castel Volturno. Dopo settimane di assenza e allenamenti svolti in Belgio con un preparatore personale, l’attaccante è tornato in città per un confronto diretto con il club, necessario per fare chiarezza su una situazione che ha generato non poche tensioni interne.
L’ultima apparizione in campo di Big Rom risale al 20 marzo, nella trasferta contro il Cagliari, dove non era nemmeno sceso in campo. Da lì, un periodo di lavoro lontano dall’Italia, in parte non in linea con gli accordi presi con la società partenopea. Il Napoli, infatti, si aspettava un rientro anticipato durante la pausa per le nazionali, soprattutto dopo aver appreso che il giocatore non sarebbe stato impiegato con il Belgio.
Il summit tra le parti è stato definito franco e costruttivo, con l’obiettivo di mettere da parte le polemiche e concentrarsi esclusivamente sul finale di stagione. Tuttavia, il clima resta tutt’altro che sereno. A pesare è stato anche l’atteggiamento del giocatore al suo rientro, in particolare il mancato saluto a compagni e staff tecnico, gesto che non è passato inosservato e che ha alimentato ulteriore irritazione.
Dal punto di vista disciplinare, la questione non è ancora chiusa: l’ipotesi di una multa resta concreta, segno che il club vuole comunque tutelare le proprie regole interne. Nel frattempo, Lukaku è pronto a ripartire per il Belgio già nelle prossime ore, dove completerà il suo percorso di recupero fisico, mantenendo comunque un contatto costante con lo staff medico del Napoli.
L’obiettivo è chiaro: tornare al top della condizione per dare un contributo nel finale di stagione e presentarsi al meglio all’appuntamento con i Mondiali 2026, grande traguardo personale del centravanti belga. Resta però da capire quale sarà il suo impatto reale nel Napoli da qui a fine stagione, in un contesto che, almeno per ora, continua a essere segnato da qualche crepa.
