Manchester City-Arsenal 2-0: O’Reilly decisivo, Guardiola conquista la Carabao Cup 2026

Il Manchester City batte l’Arsenal 2-0 a Wembley con una doppietta di O’Reilly. Guardiola vince la sua 19ª coppa coi Citizens e sfiora il record del Liverpool.

Pep Guardiola, allenatore Manchester City

Il Manchester City torna a sollevare la Carabao Cup e lo fa con autorità, battendo 2-0 l’Arsenal nella finale di Wembley. A decidere la sfida è la doppietta del giovane O’Reilly, grande protagonista di una serata che consacra ancora una volta la supremazia degli Sky Blues nelle competizioni nazionali.

Per Pep Guardiola si tratta del 19° trofeo sulla panchina del City, mentre il club centra la nona Coppa di Lega della sua storia, portandosi a una sola lunghezza dal record detenuto dal Liverpool. Un successo che mancava dal 2021 e che rilancia ulteriormente le ambizioni stagionali della squadra.

Eppure, l’avvio di gara aveva raccontato una storia diversa. L’Arsenal di Arteta parte fortissimo e nei primi minuti mette sotto pressione la difesa del City, costringendo Trafford – preferito a Donnarumma – a tre interventi decisivi già entro il 7’, su Havertz e Saka. Una partenza aggressiva che però non trova concretizzazione.

Dopo un primo tempo bloccato e con poche occasioni nitide, la gara cambia volto nella ripresa. Al 60’ arriva l’episodio che sblocca il match: Kepa sbaglia l’uscita su un cross apparentemente innocuo di Cherki e O’Reilly è il più rapido ad approfittarne, depositando in rete l’1-0.

Il giovane talento inglese, classe 2005, non si ferma e cinque minuti dopo firma la doppietta con un colpo di testa preciso su assist di Matheus Nunes. Un uno-due micidiale che spegne le speranze dei Gunners e indirizza definitivamente la finale.

L’Arsenal prova a reagire nel finale, ma trova sulla sua strada un attento Trafford: decisiva la parata su Calafiori, mentre il palo e la traversa negano il gol prima allo stesso difensore italiano e poi a Gabriel Jesus.

Finisce 2-0 per il Manchester City, che conferma la propria mentalità vincente e la capacità di colpire nei momenti chiave. Per l’Arsenal resta l’amaro in bocca, ma anche la consapevolezza di poter ancora dire la sua in Premier League e Champions League.