Colpo di scena al Masters 1000 di Parigi-Bercy: Carlos Alcaraz, attuale numero uno del mondo, saluta il torneo al secondo turno dopo una sconfitta in tre set contro il britannico Cameron Norrie. Il punteggio finale — 4-6, 6-3, 6-4 in due ore e 25 minuti — racconta la sorprendente rimonta dell’inglese, che ha sfruttato i 54 errori gratuiti dello spagnolo per firmare una delle vittorie più prestigiose della sua carriera.
Un risultato che scuote il ranking ATP e riapre la corsa al trono mondiale. Jannik Sinner, infatti, può tornare numero 1 del mondo in caso di successo finale nel torneo parigino. L’azzurro, reduce dal trionfo a Vienna e da una stagione straordinaria, debutta contro il belga Zizou Bergs, con la possibilità concreta di chiudere il 2025 in vetta al tennis mondiale, proprio davanti al rivale spagnolo.
Per Alcaraz si tratta di una battuta d’arresto pesante: non perdeva un match prima della finale da marzo, quando venne eliminato a Miami, e arrivava a Parigi forte di una striscia di 18 vittorie consecutive. Tuttavia, la serata negativa al servizio e i troppi errori nei momenti chiave gli sono costati cari contro un Norrie impeccabile per solidità e concentrazione.
Il campione degli US Open tornerà in campo solo alle ATP Finals e poi in Coppa Davis, dove proverà a chiudere la stagione con un trofeo. Ma intanto il rischio è concreto: se Sinner dovesse trionfare nella Ville Lumière, il sorpasso sarebbe realtà.
L’altoatesino, dal canto suo, continua a mantenere i piedi per terra. Alla vigilia del debutto, aveva dichiarato di considerare il ritorno in vetta un obiettivo per il 2026. Eppure, i numeri parlano chiaro: con la costanza, la maturità e la forza mentale mostrate negli ultimi mesi, Sinner è ormai pronto a riscrivere la storia del tennis italiano — e a farlo, forse, già questa settimana a Parigi.
