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Matched Betting Italia: cos’è e come funziona

Roger Federer, Tennis

Come è noto, i bookmakers online sono soliti predisporre una serie di offerte tese ad attirare sulla loro piattaforma coloro che intendono iniziare a scommettere sugli eventi sportivi. Si tratta dei cosiddetti bonus di benvenuto, che solo in alcuni casi sono effettivamente convenienti, proprio a causa delle particolari condizioni e restrizioni che li caratterizzano.

Ad essi si aggiungono poi i bonus ricorrenti, ovvero quelli che le piattaforme di scommesse online utilizzano a favore dei clienti già iscritti, al fine di fidelizzarli. Proprio sulla presenza dei bonus, è nato un modo di guadagnare online che si rapidamente estendendo, ovvero il Matched Betting. Di cosa si tratta?

Cos’è il Matched Betting

Il Matched Betting è, essenzialmente, una tecnica matematica che prevede il piazzamento di due scommesse contrastanti sullo stesso evento sportivo su due siti diversi, con il preciso fine di annullare la componente di rischio racchiusa in una singola scommessa. Pensiamo ad esempio ad una partita di tennis di un qualunque torneo ATP nel quale siano impegnati due giocatori, ad esempio Fognini e Zverev. In questo caso per fare Matched Betting occorre iscriversi a due bookmakers, di cui almeno uno offra una scommessa gratuita o un bonus.

Se ad esempio il primo sito mi propone un bonus di 30 euro per l’iscrizione a patto di depositarne altrettanti, vorrà dire che sul mio conto potrò partire da una quota di 60 euro una volta inaugurato l’account. A questo punto andrò a scommetterli su Fognini, quotato a 1,65, di modo che in caso di sua vittoria ricaverò 99 euro (60*1.65 = 99). Su un secondo sito, andrò invece a scommettere sulla vittoria di Zverev, quotata a 2,25 e in questo caso ne punterò 44 per poterne ricavare 99 (99/2.25 = 44).

Comunque vada l’incontro, alla fine della gara il guadagno realizzato sarà di 25 euro. Se è vero infatti che ho puntato 104 euro, quelli reali erano solo 74, in quanto 30 erano di bonus, che andranno sottratti alla vincita realizzata di 99. Un guadagno di 25 euro ottenuto senza correre praticamente alcuno dei rischi associati ad una scommessa tradizionale!

Alcune considerazioni sul Matched Betting

Naturalmente, di fronte ad una tecnica simile, che genera guadagni sicuri, una persona normale non può che porsi una serie di domande del tutto comprensibili. Ad esempio, la prima che inevitabilmente ci viene alla mente è la seguente: si tratta di una pratica illegale? Chi lo pensa è però completamente fuori strada, in quanto si tratta di un modo di giocare assolutamente lecito.

Non è neanche gioco d’azzardo, anzi, si potrebbe dire che è l’esatto opposto, in quanto il modus operandi genera una vincita sicura. Di conseguenza non è neanche una pratica rischiosa, in quanto non esiste possibilità di perdita, a patto che si piazzino correttamente le scommesse.

Quanto si guadagna col Matched Betting?

Altra domanda che ci si dovrebbe porre, a questo punto, è la seguente: quanto si può guadagnare praticando il Matched Betting? Si tratta di un discorso non facilissimo da definire, proprio in considerazione del variare dei bonus offerti di volta in volta dalle varie piattaforme. Peraltro la definizione del tutto non dipende solo dalla politica promozionale dei vari operatori ma, soprattutto, dalla differenza di quota tra la puntata e la bancata.

Non sono pochi, comunque, i giocatori che affermano di guadagnare ogni mese cifre che possono variare tra i 300 e i 500 euro. Se non si tratta di cifre tali da farne un vero e proprio reddito, possono comunque costituire una notevole integrazione in tal senso, senza costringere ad un impegno costante che non sia quello che solitamente viene messo in campo da uno scommettitore.

Perché i bookmakers permettono il Matched Betting?

Altra domanda che ci si può porre in presenza di una pratica simile è la seguente: perché i bookmakers consentono il Matched Betting? Il motivo è molto semplice: le piattaforme di betting online sono semplicemente degli intermediari, ovvero non guadagnano dalle perdite dei loro iscritti, bensì dal volume delle giocate, ovvero dalle scommesse piazzate dai clienti.

Se ad esempio noi stiamo bancando la puntata a favore di Fognini su Betfair, sulla seconda piattaforma impegnata ci sarà uno scommettitore che sta puntando su Zverev. Betfair tratterrà il 5% di commissione da questa transazione di denaro sull’esito in questione, dando vita allo stesso meccanismo che distingue il Forex. Ne consegue che a Betfair importa poco o nulla se noi vinciamo o perdiamo in quanto dalla puntata generata andrà comunque a percepire una commissione del 5% dallo scommettitore che avrà scommesso sull’esito vincente.

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