Daniil Medvedev ha commentato la squalifica inflitta a Marketa Vondrousova dall’ITIA, affermando che se qualcuno volesse doparsi, troverebbe il modo. Le parole del tennista arrivano dopo la decisione che ha visto Vondrousova sospesa per quattro anni per aver rifiutato un controllo antidoping il 3 dicembre 2025.
Medvedev ha detto di provare dispiacere per quanto accaduto a Vondrousova, ma ha precisato di non conoscere tutti i dettagli della vicenda. Pur manifestando solidarietà, il campione ha offerto una lettura critica del sistema: i controlli antidoping a sorpresa sono, nelle sue parole, momenti di forte stress per i giocatori e non sempre risolvono il problema alla radice.
Nel corso delle dichiarazioni Medvedev ha anche osservato che la maggior parte degli atleti sanzionati probabilmente non aveva l’intenzione di fare nulla di illegale, suggerendo una distinzione tra infrazioni volontarie e situazioni nate da fraintendimenti o errori. La sua affermazione centrale resta però netta e disincantata: chi volesse aggirare le regole spesso troverebbe soluzioni per farlo.
Resta aperto il capitolo delle conseguenze legali e sportive per Vondrousova e il dibattito su come rendere i controlli più efficaci senza aggravare lo stress sui tennisti. Le parole di Medvedev rilanciano la discussione sul rapporto tra prevenzione, responsabilità individuale e procedure di controllo nel tennis professionistico.

