Il weekend del Gran Premio di Cina di Formula 1 si apre con una sola sessione di prove libere e con la Mercedes subito protagonista. Nelle FP1 disputate nella notte italiana sul circuito di Shanghai, è George Russell a firmare il miglior tempo in 1:32.741, confermando il buon potenziale della scuderia di Brackley. Alle sue spalle, staccato di poco più di un decimo, spunta l’italiano Kimi Antonelli, mentre la Ferrari chiude più indietro con qualche difficoltà di troppo.
La sessione assume un valore ancora più importante del solito perché il weekend cinese prevede il format Sprint: appena un’ora di prove per trovare il giusto assetto su un asfalto particolarmente liscio e con un rischio elevato di graining, già emerso nelle edizioni precedenti del GP.
Il grande tema tecnico della giornata riguarda proprio la Ferrari. La Scuderia di Maranello ha portato in anticipo una novità aerodinamica molto attesa: la nuova ala posteriore, ribattezzata internamente “Macarena”. In origine si pensava che il debutto sarebbe arrivato più avanti nella stagione, probabilmente in Bahrain, ma il team ha deciso di accelerare i tempi.
Il sistema consente di passare da ala completamente aperta a completamente chiusa in circa 400 millisecondi. Tuttavia, i primi riscontri in pista non sono stati perfetti. Durante la sessione Lewis Hamilton è stato protagonista di un testacoda e dal box Ferrari è arrivata subito una richiesta chiara a Charles Leclerc: chiudere l’ala in anticipo in curva 5 e in curva 11 per evitare problemi di stabilità.
Il nodo principale sembra essere proprio la fase di chiusura dell’ala, che al momento genera turbolenze e rende la vettura meno stabile, soprattutto nella parte posteriore. Non a caso Leclerc ha segnalato diverse difficoltà nella gestione del retrotreno durante il giro veloce.
Nella classifica dei tempi, tra le Mercedes e le Ferrari si inseriscono le McLaren, con Lando Norris davanti al compagno di squadra Oscar Piastri. Più in difficoltà la Red Bull: Max Verstappen non va oltre l’ottava posizione in una sessione piuttosto complicata per il team campione del mondo. Da segnalare anche i problemi in casa Racing Bulls, con Lindblad costretto a fermarsi prematuramente.
Intanto continua anche una polemica tecnica che coinvolge proprio Mercedes e i team clienti che utilizzano le power unit di Stoccarda. Il costruttore tedesco fornisce non solo i motori ma anche supporto ingegneristico, tuttavia gli specialisti Mercedes rispondono solo a domande specifiche senza rivelare i dettagli più sensibili del progetto. Un vantaggio tecnico che la casa madre sembra voler sfruttare fino in fondo, lasciando alle squadre clienti il compito di “scoprire” autonomamente i segreti della power unit.
