Le novità arrivano dalle parole di Lionel Messi e del ct Lionel Scaloni dopo il 3-2 ai supplementari contro Capo Verde: Messi ha ammesso che non è stata una partita facile («Sapevamo che non sarebbe mai stata una partita facile, nessuno ti regala nulla») e ha riconosciuto che la squadra ha sofferto sul piano del pressing («Non siamo riusciti a pressarli bene, le nostre linee erano distanti”).
La curiosità del dopopartita ha un protagonista inatteso: Messi si è detto sorpreso nel sapere che il portiere avversario Vozinha ha 40 anni. Dallo stesso Vozinha è filtra anche il ricordo dello scambio con il fuoriclasse argentino: Messi gli avrebbe detto «Sei stato fantastico, la gente deve essere orgogliosa di te». Una scena che mette in luce rispetto e sportività dopo una gara tirata.
Il tecnico Scaloni ha sottolineato la durezza dell’impegno ma ha elogiato la determinazione del gruppo: «È stata una partita dura, ma questa squadra non molla mai». Sul piano individuale, Messi ha aggiunto al suo bottino altri gol in questo Mondiale: 7 gol in 4 partite.
Per l’Argentina il percorso prosegue con un appuntamento chiaro: il prossimo ostacolo saranno gli ottavi contro l’Egitto, in programma il 7 luglio alle 18 all’Atlanta Stadium. Dopo i segnali emersi contro Capo Verde, la nazionale di Scaloni dovrà lavorare sulla compattezza tra i reparti per evitare che avversari organizzati mettono ancora in difficoltà la fase di costruzione.
Resta da vedere come la squadra interpreterà la sfida contro l’Egitto e se Messi continuerà la sua frequentazione del tabellino, ma il messaggio del doppio leader — capitano e allenatore — è netto: serve ordine e continuità per affrontare il prossimo turno.

